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lunedì 28 ottobre 2013

FIRMINO, DAMMI RETTA, FALLA VENIRE. A ROMA !!!



Apprendo da “La Stampa”, edizione di Vercelli, di Domenica 27 ottobre 2013, che il Sindaco Firmino Barberis, ha rifiutato l'invito del sottosegretario all'economia Claudio De Vincenti per un incontro a Roma.

Da amico, non da speculatore politico, lo invito ad accettare  ed a recarsi a Roma ,assieme alla minoranza.

E' uno sbaglio, in tutti sensi, non recarsi al Ministero dello Sviluppo Economico adducendo quale scusante: "Irrituale convocare anche la minoranza".

E' cerco di spiegarti il perché:

Nella prima seduta d'insediamento del Consiglio Comunale, maggio 2012, a margine del solenne giuramento, avevi assunto solenne impegno a ricercare, sul problema del nucleare, la condivisione di tutto il Consiglio Comunale.

Ieri, invece, 27 ottobre 2013, regali alla Stampa questa dichiarazione: "la contrarietà di questa Amministrazione a partecipare a qualunque incontro che non la veda puntualmente informata e formalmente convocata secondo la prassi istituzionale". Sic et simpliciter: la vittoria del burocratese sulla sostanza.

Tradotto: “ io a Roma ci vado a braccetto col mio consulente sul nucleare, ma con noi non viene la minoranza”.

Firmino: “ma fala cuntenta ‘na vira”!

Andate insieme, falle guidare anche l'aereo, sia all’ andata che al  ritorno.

Chiedilo, per favore, al comandante. Tenere in mano il bastone del comando e  volare in cielo la tranquillizzerà.

E giunti a Fiumicino, tu prendi il treno navetta; alla minoranza invece, da Cavaliere quale sei,  paga il tragitto tra Fiumicino ed il Ministero in taxi. 

Arrivati, assicurati che gli uscieri abbiano steso, come da solenne cerimoniale, il  tappeto, naturalmente di colore rosso.

E nella sala delle udienze, al 5/6 piano, falla sedere vicino al sottosegretario. Anzi, chiedi al sottosegretario di cedere il posto alla minoranza.

E per essere certo di andare a colpo sicuro, non dimenticare la fascia tricolore. Fagliela indossare  per qualche attimo: son 5 anni che aspetta!

Vorrai mica farla attendere altri 5?

Vedrai: raggiunto “l’orgasmo politico", tutto si appianerà e Saluggia avrà il suo Waste Facility Management.

E le verranno confermate le compensazioni nucleari: quel bel milioncino di euro che tutti gli anni entra nelle casse comunali e non fa schifo a nessuno.

E se il Sottosegretario ti dirà: “ Signor Sindaco, tra  50-100 anni il Deposito Nazionale sarà fatto”, stai tranquillo, non ti agitare. Il tuo consulente nucleare, ricordandosi di quand’era primo cittadino, risponderà: “E’ chi se ne frega.”
 
Firmino, ieri in chiesa ho ascoltato un profetico passo tratto dal Vangelo secondo Luca  (14, 1,7-11).

“CHIUNQUE SI ESALTA SARA’ UMILIATO,
E CHI SI UMILIA SARA’ ESALTATO”

Firmino, sii umile nell’affrontare una prova, cui ti sottopone non l’Onnipotente, ma semplicemente la minoranza.

Ti supplico: falla venire.... A Roma!!!

L’INCAZZATO SPECIALE (1) - IL TEATRINO TRA LE NUVOLE - W.M.F. SI - W.M.F. NO


(A margine della seduta del Consiglio Comunale del 18 ottobre u.s.)

Se venisse posto un quesito agli Italiani ( non solo ai Saluggesi) così formulato:

“ immaginate che in Italia un Governo, di qualsiasi colore, sia in grado di individuare e costruire un sito unico nazionale in cui collocare i rifiuti radioattivi ora distribuiti sul territorio? “

Sono sicuro che la risposta unanime sarebbe: NO!

Come reagirebbero Sindaco, Presidente della Provincia, Governatore Regionale ?

Quale sarebbe la pressione dei cittadini interessati ? 

Delle forze politiche locali ?

E poi: gli ambientalisti di ogni colore, per non parlare di NO. TAV., antagonisti, blac blok, centri sociali e disperati vari in cerca di gloria mediatica?
Un tragico casino, che nessuno può permettersi di innescare.

Per concludere: i rifiuti radioattivi ce li dobbiamo tenere, volenti o nolenti, per chissà quanti anni ancora! Parliamo di generazioni.

L’errore delittuoso è stato fatto negli anni in cui Sindaci ed Assessori di Saluggia hanno consentito che qui venissero collocati e che qui si svolgessero attività che ne hanno aumentato la quantità, senza pretendere alcuna garanzia circa la loro collocazione definitiva e senza pattuire alcun indennizzo, pur sapendo che la loro vita e quindi la loro pericolosità si calcola non in anni, ma in secoli.

Ed ora ne subiamo le conseguenze.

Che così stiano le cose, a Saluggia lo sanno tutti, dal colto all’inclita, da destra e da sinistra, però in un’atmosfera surreale, in una nube impenetrabile di equivoci, avvolti nella fuliggine appiccicosa dello scarica-barile, Sindaco, Maggioranza e Minoranze fingono di giocare a scacchi contro chi può dare il “matto” in una sola mossa.

Non può Saluggia pretendere da Roma ciò che, non solo per ignavia ma anche per oggettive insuperabili difficoltà, Roma non potrà mai dare (il sito unico nazionale), col rischio di perdere anche ciò che ci sta offrendo.

Continuando su questa strada, Saluggia cadrà nel tranello teso dalle Minoranze, che fingendo oggi di stracciarsi le vesti, potranno domani rappresentare i Saluggesi quali cornuti e mazziati per colpa di una Maggioranza  impreparata, imbelle e miope.

Il fatto di non aver depositato la proposta di deliberazione 72 ore prima della seduta dl Consiglio Comunale, così come prevede il Regolamento per il funzionamento del Consiglio stesso, è sicuramente causa di annullabilità dell’atto deliberativo approvato.

E la circostanza costituisce ulteriore  carta in mano al Ministero, per vanificare le richieste avanzate.

“Sono incazzato nero!”

E’ ora di ragionare coi piedi per terra ed usare quale arma di scambio la possibilità di utilizzare gli indennizzi anche per la copertura di spese correnti, al fine di ridurre la pressione di tasse e costi dei servizi (siamo a distanza di 5 anni tornati ai livelli di Portofino).

Percorso, questo, non impraticabile, perché  la lettura della legge 368/2003, lo consente: i paletti, peraltro abbastanza nebulosi, sono stati posti dal CIPE, e possono tranquillamente essere rimossi senza scomodare il Parlamento, in tutt’altre faccende affaccendato.

E’ in quella sede che Saluggia deve far valere le proprie ragioni.


venerdì 25 ottobre 2013

LA DISFIDA DEL FAGIOLO: VILLATA MEGLIO DI SALUGGIA !!!



La Stampa di Vercelli di Mercoledì 23 ottobre 2013, ci rende noto che “Il fagiolo di Villata è Presidio Slow Food”. 

Nell’articolo evidenziamo un passaggio interessante:” Un vero e proprio prodotto di nicchia del territorio, già conosciuto nel ’700 e usato per i pranzi dei matrimoni, per le sue caratteristiche nutrizionali e per la sua facile digeribilità. Ma soprattutto un legume che risulta migliore anche del suo diretto rivale coltivato a Saluggia, e per questo da sempre usato nella ricetta della tipica panissa, piatto povero dell’eccellenza vercellese.”

Inoltre, poco dopo, si aggiunge: “Un legume con una storia secolare, che nel dopoguerra ha conquistato i mercati d’America tra cui anche quello di NewYork. E ora riconosciuto anche dalla Regione come eccellenza del territorio. Un cammino iniziato nel 2000 e che oggi ha dato i suoi frutti, tanto da essere riconosciuto come un prodotto Pat, prodotto agroalimentari tradizionale italiano, ed essere già inserito come alimento da presentare all’Expo2015."

Conclude l’articolo il signor Umberto Uga, responsabile della Soms villatina: «Senza contare che, nonostante la sua produzione sia limitata–conclude Uga, molti chef ed estimatori lo cercano per le loro cucine. Perché chi  conosce la vera panissa sa che è il fagiolo giusto è quello di Villata».

Ora preso atto che il guanto di sfida è stato lanciato la miglior risposta che si possa fornire al Signor Uga, è quello di invitarlo a gustarsi l’autentica Panissa vercellese nella Sagra del Fagiolo di Saluggia che inizia questa sera.

Potrà così apprezzare la bontà unica ed inimitabile del prodotto storico, coltivato nelle campagne di Saluggia sin dall’anno 1534, (Nda - se ricordo bene la “grida del feudatario locale” che imponeva la tassazione per l’esportazione dei fagioli al di fuori del territorio, risale a quell'anno).

Qualora, il Signor Uga, non riuscisse a recarsi a Saluggia in questi tre giorni di Festa. potrà comodamente da casa sua, tramite internet, consultare i seguenti indirizzi che riportano la ricetta originale della Panissa Vercellese:


E mi fermo qui. Perché, come riconosciuto dai grandi chef, nell’autentica Panissa Vercellese armonicamente il Riso sposa solo ed unicamente il nostro amato Fagiolo di Saluggia. 

Ne approfitto per salutare tutti gli Amici ed Amiche di Saluggia che per tre giorni festeggeranno Sua Maestà il Fagiolo di Saluggia.

Non sarà come la nostra Grande Notte del Fagiolo, ma a coloro che si sono adoperati per la valorizzazione autentica del nostro prodotto tipico locale, va il mio più sincero augurio di un grande successo. 

Ciao, arrivederci alla prossima.

giovedì 24 ottobre 2013

FARINELLI ED IL PLICO SEGRETO / 2


Riferisce il settimanale La Nuova Periferia di mercoledi 23 ottobre 2013, nell’articolo titolato: “Olivero vuole tornare sul consiglio di settembre…” Sopratitolato : “L’ARGOMENTO IL PLICO DI DOCUMENTI LANCIATI DA FARINELLI” di un fatto che avevo già ripreso nel brano pubblicato tempo fa, su questo blog, dal titolo: “IL PLICO SEGRETO” (CLICCA QUI E LEGGILO).


La cronaca giornalistica riporta: “Sabato 19 ottobre…Ad aprire i consiglio la richiesta della capogrupppo “Per Saluggia”, Paola Olivero: «Vorrei discutere di un fatto personale, lo permette un articolo 32 del nostro regolamento.” E subito i toni si sono scaldati: «Di quale fatto vorresti discutere ?». «Vorrei tornare sulle affermazioni del consiglio di settembre quando l’assessore Libero Farinelli,   ha da prima cercato di consegnarmi un plico di documenti e poi ha cercato di farlo interessando anche persone presenti tra il pubblico. Chiedo la possibilità di replicare qui in consiglio». Ma la sua richiesta viene negata, come lei nega anche un’altra. Un’opzione che arriva direttamente da Farinelli: «Sindaco chiedo che la materia sollevata da Olivero sia discussa in un consiglio comunale convocato ad hoc». Olivero dice di no vuole discuterla ora.
E così a metter fine è il sindaco Firmino Barberis «Discutetene voi due».
Ricordiamo, al Sindaco Barberis, sulla materia oggetto del contendere, quanto stabilito,  dal Regolamento per il Funzionamento del  Consiglio Comunale, al CAPO   IV - CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO  ORDINE DEL GIORNO



Art. 26 ‑ Convocazione del Consiglio comunale (art. 12 Statuto)



1.      Fatta salva la procedura fissata dalla legge per la prima seduta consiliare dopo le elezioni, la convocazione del Consiglio comunale è disposta dal Presidente del Consiglio (Sindaco).

2.      L'avviso di convocazione deve indicare:

-          l'organo cui si deve l'iniziativa;

-          il giorno e l'ora dell'adunanza;

-          l'eventuale orario delle sospensioni e riprese dei lavori;

-          l'ordine del giorno, anche sotto forma di allegato.

3.      Stabilendo l'avviso di prima convocazione il giorno e l'ora della eventuale seconda, il nuovo invito sarà notificato ai soli Consiglieri assenti alla prima convocazione. Tali avvisi, che potranno contenere solo gli argomenti della prima convocazione, dovranno essere consegnati almeno 24 ore prima di quella fissata per la riunione.

4.     Il Presidente è tenuto a riunire il Consiglio in un termine non superiore a 20 giorni. quando lo richieda un  quinto dei Consiglieri, inserendo all'ordine del giorno le questioni richieste.



Tradotto: 7 consiglieri diviso 5 (cioè 1/5) = 1,4.



Quindi se la matematica non è un’opinione, se la Consigliera Olivero chiede di iscrivere all’O.d.G. un argomento titolato;


“Plico Segreto in possesso dell’assessore Farinelli – Discussione”;


magari confortata, nella richiesta, dalla firma dell’altro consigliere di minoranza, per non andare in Bianco, il Sindaco Barberis non si può opporre.



D’altronde se lo facesse, alimenterebbe sempre di più le voci sul Plico Segreto di cui dispone l’Assessore Farinelli e di cui tutta Saluggia vorrebbe essere informata…


Forse è meglio che il primo cittadino Firmino dia retta al Libero…Consiglio: «Sindaco chiedo che la materia sollevata da Olivero sia discussa in un consiglio comunale convocato ad hoc»….

mercoledì 23 ottobre 2013

NUCLEARE / 5 : LA SEDUTA È ILLEGITTIMA ?!?


Riferisce il settimanale La Nuova Periferia di Oggi, mercoledì 23 ottobre 2013, con riferimento al Consiglio Comunale di venerdì 18 ottobre u.s., che da deliberazione di cui al punto 2 all’O.D.G., 



quella sull’autorizzazione alla costruzione del nuovo impianto Waste management facility per trattare i vecchi rifiuti nucleari, sarebbe a parere delle minoranze consiliari, illegittima.  

“Il motivo: l’assenza del testo di delibera nel momento degli accessi agli atti. La maggioranza non aveva, infatti, depositato il documento 72 ore prima come previsto dal regolamento.”


Ricordiamo, sulla materia oggetto del contendere, quanto stabilito,  dal Regolamento per il Funzionamento del  Consiglio Comunale, al CAPO   IV - CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO  ORDINE DEL GIORNO

Art. 31 ‑ Deposito degli atti per la consultazione

1.     Tutte le proposte di deliberazione relative agli argomenti iscritti all'ordine del giorno, completate dai pareri di cui all'art. 49 T.U. 267/00, ad esclusione degli atti che costituiscono mero indirizzo e corredate di tutti i documenti necessari, sono depositate nell'ufficio di segreteria o in altro ufficio indicato nell'avviso di convocazione, 72 ore prima della seduta del Consiglio Comunale.
2.   I Consiglieri hanno diritto di consultare gli atti d'ufficio richiamati o citati nelle proposte di deliberazione depositate e nei relativi allegati.
3.   All'inizio dell'adunanza le proposte ed i documenti devono essere depositati nella sala dell'adunanza e, nel corso di essa, ogni Consigliere, compatibilmente con le esigenze della presidenza, può consultarli.

Quindi ha questo punto, dopo la doverosa informativa delle minoranze consiliari a S.E. il Prefetto di Vercelli, che altrettanto doverosamente chiederà spiegazioni all’Amministrazione Comunale, attendiamo di conoscere il testo che verrà pubblicato all’Albo Pretorio Comunale.

L’Amministrazione nel frattempo, per non incappare in clamoroso tonfo, per ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (T.A.R.), fa sempre in tempo a ragionare ed eventualmente tornare in Consiglio Comunale.

Quindi annullare la precedente deliberazione in virtù del disposto legislativo di cui all'annullamento in autotutela per eccesso di potere, configurabile in relazione a provvedimenti a contenuto discrezionale, ed attinente alla violazione dei limiti impliciti all’esercizio della discrezionalità amministrativa. 

E, qundi, riapprovare un testo regolarmente depositato entro le 72 previste dal Regolamento.

Tuttociò per evitare che un eventuale ricorso al T.A.R. basato su un vizio logico o di irragionevolezza nell’approvazione dell’atto amministrativo, prima sospenda l’efficacia della deliberazione consigliare. 
Quindi la renda nulla per eccesso di potere.

Siamo in attesa di conoscere cosa deciderà il Segretario Comunale sulla materia…

Per Lei, la delibera è legittima o illegittima, pur avendo, a nostro parere, violato, la norma stabilità dal Regolamento del Funzionamento del Consiglio Comunale ?!?

martedì 22 ottobre 2013

NUCLEARE SALUGGIA / 4 : MI RIFIUTO DI VOTARE


Su la Sesia di Martedì 22 ottobre 2013 appare la cronaca del Consiglio comunale di Saluggia di Venerdì 18 ottobre 2013: “ che doveva decide sull'autorizzazione alla costruzione del nuovo impianto Waste Management Facilty trattare i rifiuti nucleari.
Dal testo emerge, che: “Lo scontro si è giocato sulle procedure…. Al termine delle discussione Olivero e Bianco si sono quindi «rifiutati di votare», pur senza abbandonare l’aula o esprimere l’astensione dal voto, la delibera, é passata con i voti della sola maggioranza.
Ricordiamo dal Regolamento del Consiglio Comunale, al CAPO   VII - DELLE VOTAZIONI -  Art. 48 ‑ Sistemi di votazione
Comma 1) L'espressione del voto è normalmente palese: i Consiglieri votano ad alta voce per appello nominale, o per alzata e seduta, o per alzata di mano.
Comma 3) La votazione per appello nominale è obbligatoria tutte le volte che lo richiedano almeno 3 Consiglieri. Per questa votazione il Presidente indica il significato del "sì" e del "no", il Segretario fa l'appello, gli scrutatori controllano i voti ed il Presidente proclama l'esito. Il voto espresso da ciascun Consigliere nelle votazioni per appello nominale è annotato a verbale.

MORALE: SIAMO CURIOSI, ED ATTENDIAMO DI LEGGERE IL VERBALE DELLA DELIBERAZIONE CONSIGLIARE, CHE VERRA' PUBBLICATO PROSSIMAMENTE.
CIO' PER CAPIRE COSA SCRIVERÀ IL SEGRETARIO COMUNALE. 
FORSE CHE I CONSIGLIERI B&O, PUR ABBANDONANDO L’AULA SI RIFIUTANO DI VOTARE ?!? 
E’ IN QUALE PARTE DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE STA SCRITTO QUESTA NUOVA FORMA DI ESPRESSIONE DEL NON VOTO CHE SI CHIAMA, NON AVENDO ABBANDONATO L'AULA FORMALMENTE,  ASTENSIONE ???
ED IN PARLAMENTO L'ASTENSIONE EQUIVALE ALL'APPROVAZIONE ?!?

NUCLEARE SALUGGIA / 3 : LE RIUNIONI DEI CAPIGRUPPO NON SI FARANNO PIÙ


Su la Sesia di Martedì 22 ottobre 2013 appare la cronaca del Consiglio comunale di Saluggia di Venerdì 18 ottobre 2013, che doveva decide sull'autorizzazione alla costruzione del nuovo impianto Waste Management Facilty trattare i rifiuti nucleari.
L’assessore ai lavori pubblici Libero Farinelli ha commentato: «Le riunioni dei capigruppo non si faranno più, il clima è già teso qui in consiglio e con questi presupposti non si può dialogare.”
Ricordo che il 19/02/2009 alle ore 16,30 presso la Sala del Consiglio si era riunita la Conferenza dei Capigruppo appositamente convocata dallo scrivente in qualità di Sindaco per discutere non un argomento qualsiasi  ma per dar luogo  “Discussione bozza di regolamento edilizio”.
Dal verbale della riunione risulta che il capogruppo di “Insieme per la nostra gente Libero FARINELLI afferma che il tempo a disposizione per l’esame è limitato, si potrebbe costituire un gruppo di lavoro.

Perche’ non fare la stessa cosa oggi con il Wmf ?!?

MORALE: IERI IN MINORANZA LE RIUNIONI DEI CAPIGRUPPO SI FACEVANO SEMPRE… OGGI MAGGIORANZA NON SI FANNO PIU’… LIBERO DI CONTINUARE COSI’ !?!

NUCLEARE SALUGGIA / 2 : PARLAMENTARI ASSENTI…


Su la Sesia di Martedì 22 ottobre 2013 appare la cronaca del Consiglio comunale di Saluggia di Venerdì 18 ottobre 2013: “ che doveva decide sull'autorizzazione alla costruzione del nuovo impianto Waste Management Facilty trattare i rifiuti nucleari.
Il Sindaco Barberis commenta in conclusione “Avevamo invitato i parlamentari perché si attivassero, il comune è impotente contro i colossi. Noi litighiamo e scalpitiamo ma di fronte alle priorità dello Stato non c’è comune che si salvi».
Suvvia Signor Sindaco, i parlamentari e\o consiglieri regionali, a Saluggia ci vengono solo in 2 occasioni:
- la prima, quando vinci le elezioni amministrative comunali complimentandosi con grande pacche sulle spalle;
-  la seconda, in campagna elettorale a mietere coti e farti promesse sul sito unico nazionale.

La domanda è quindi d’obbligo ?
 
O nessuno “caga” più il Sindaco di Saluggia (Nda - specifico cagare in senso figurato; cioè non prendere più in considerazione) oppure, avendo vinto le elezioni amministrative un anno fa e non essendo ora in periodo di campagna elettorale, i parlamentari e\o consiglieri regionali non vengono più a Saluggia a caccia di voti !?!

MORALE: COME DIREBBE QUALSIASI AMBIENTALISTA, TRA “CAGARE”, IN SENSO FIGURATO, E CACCIARE IN SENSO LETTERALE, LA DIFFERENZA, A SALUGGIA, ORMAI È ASSENTE…

NUCLEARE SALUGGIA / 1 : PECUNIA NON OLET - IL DENARO NON HA ODORE





L'imperatore romano Vespasiano duemila anni fa venne rimproverato dal figlio Tito  di avere messo una tassa, la “centesima venalium”, sull'urina raccolta nelle latrine gestite dai privati, popolarmente denominati da allora "vespasiani", tassazione dalla quale provenivano cospicue entrate per l'erario.
Dall'urina veniva ricavata l'ammoniaca necessaria alla concia delle pelli.
Vespasiano, contrariato dalla boriosità del figliol prodigo, gli rispose così "PECUNIA NON OLET - IL DENARO NON HA ODORE"
Su la Stampa Vercelli  di Domenica 20 ottobre 2013, appare la cronaca del Consiglio comunale di Saluggia di Venerdì 18 ottobre 2013, che doveva decide sull'autorizzazione alla costruzione del nuovo impianto Waste management facility per trattare i vecchi rifiuti nucleari.
Estrapoliamo, dal testo dell’articolo, questa dichiarazione: "Ma il passaggio il Consiglio serve - dice Franco Pozzi consulente nucleare del Comune - altrimenti arriva un commissario e perdiamo anche le compensazioni".

MORALE : IL NUCLEARE SALUGGESE NON PIACE A TUTTI. 
A TUTTI PERÒ PIACCIONO LE COMPENSAZIONI IN MONETA SONANTE.
SEPPUR IL NUCLEARE PROVOCHI - SOLO - QUALCHE ODORE POCO GRADITO...

lunedì 21 ottobre 2013

LA CONSULENZA SUL WASTE MANAGEMENT FACILITY E’ COSTATA 600 EURO + IVA.


E’ stata pubblicata in data odierna, 21 ottobre 2013, all’Albo Pretorio On Line del Comune di Saluggia, la determinazione n.13 del 17/10/2013   n. 219 del 17/10/2013 Reg.Gen. (Nda - il giorno prima del Consiglio Comunale in cui si discuteva di tale argomento) dell’Area Tecnico Urbanistica  Servizi Urbanistica – Edilizia privata – Suap –  Ambiente avente per oggetto: “AFFIDAMENTO INCARICO PER ATTIVITA' DI CONSULENZA LEGALE SITO SOGIN. CIG Z760BF0454 “.



Dal testo della determinazione si desume che:
- Visto il Decreto Ministeriale trasmesso con nota del Ministero dello Sviluppo Economico, dipartimento per l’energia, direzione generale per l’energia nucleare, le energie rinnovabili e l’efficienza energetica, Divisione V – Gestione di materiale e rifiuti nucleari, n. 0015856 del 30.7.2013, pervenuta in data 08.08.2013 al prot. 6693 avente ad oggetto: S.O.G.I.N. S.p.A. – Impianto EUREX di Saluggia (VC). Trasmissione del Decreto Ministeriale di autorizzazione ad una modifica d’impianto per la realizzazione di una Waste Management Facility (WMF) (ex art. 6 L. n. 1860/62 e art. 24, c. 4 D.L. n. 1/12, convertito con modificazioni in L. n. 27/12);
- Atteso che, data la complessità della materia e le possibili ricadute del citato decreto sul territorio, appare opportuno acquisire un parere legale al fine di ottenere elementi utili che consentano all’Amministrazione di avere piena consapevolezza delle problematiche che dall’atto scaturiscono al fine di programmare le attività che ne conseguono;
- Vista la proposta di parcella, pervenuta in data 15.10.2013 al prot. 8347, dell’Avv. Santilli dello Studio legale Casavecchia Santilli e Associati, con sede in Torino Via Sacchi n.44, di importo pari a € 600,00 + IVA 22 % e Inarcassa 4 %, per un totale di € 761,28  per “parere preventivo sul decreto WMF”;
- Vista la - deliberazione della Giunta Comunale n.92 del 14.10.2013  ad oggetto: “Acquisizione parere legale sul decreto ministeriale relativo al WMF”;

Si Determina di:
- affidare incarico all’Avv. Santilli dello Studio legale Casavecchia Santilli e Associati, con sede in Torino Via Sacchi n.44, alle condizioni economiche del preventivo parcellare pervenuto al prot.8347 in data 15.10.2013 per l’onorario complessivo di € 761,28 comprensiva di oneri fiscali e previdenziali nella misura di C.A.P. 4% ed IVA 22%.



In sostanza la spesa effettiva non ammonta a euro 7.800 come da noi supposto nel brano antecedente a questo (Clicca Qui). Tale cifra di 7.800 costituiva il limite massimo di spesa per gli incarichi di studio, di ricerca e di consulenza per l’anno 2013, che non poteva essere superiore a quanto stabilito per l’anno 2012, ovvero a 7.800,00 euro.

Ciò non toglie che viene confermato dalla stessa Determinazione sopraccitata che  il Decreto Ministeriale trasmesso con nota del Ministero dello Sviluppo Economico, dipartimento per l’energia, direzione generale per l’energia nucleare, le energie rinnovabili e l’efficienza energetica, Divisione V – Gestione di materiale e rifiuti nucleari, n. 0015856 del 30.7.2013, è  pervenuto in data 08.08.2013 al prot. 6693.

Quindi, è abbastanza stupefacente che a distanza di più di due mesi dall'arrivo in Comune del decreto ministeriale e con 2 Consigli Comunali all’Ordine del Giorno su tale  argomento, la Giunta (dopo aver convocato il 2 Consiglio Comunale) abbia dovuto rivolgersi al legale del Comune in materia urbanistica per avere conforto e bontà delle scelte operate sinora.

Non poteva farlo prima. Forse ci saremmo avanzate tante sceneggiate melodrammatiche in Consiglio Comunale.

venerdì 18 ottobre 2013

RIMBORSO IMU AI COMUNI – 192.000 EURO IN ARRIVO A SALUGGIA. USATELI COSI’: GRAZIE!!!


La Stampa di Vercelli di giovedì 17 ottobre 2013, nell’articolo titolato “Invece del’Imu ecco i soldi di Stato” testualmente riporta - :”Pioggia di rimborsi statali ai Comuni del Vercellese per il minor gettito dell’Imu dovuto al mancato introito dell’acconto di giugno.”
Effettivamente nei giorni scorsi il dipartimento Affari territoriale del Ministero dell'Interno ha comunicato l'importo del contributo assegnato ai Comuni a titolo di rimborso del minor gettito Imu per l'anno 2013.




Dall’elenco allegato al decreto del ministero dell'Interno del 27 settembre 2013, rintracciabile su internet, si scopre che nel Bilancio del Comune di Saluggia torneranno, ben  192.373,46 euro (leggasi Centonovantaduemilatrecentesettantre,quarantesei euro) che andranno incassati come "altri trasferimenti correnti dallo stato" e rappresentano una somma da iscrivere in bilancio al titolo II dell'entrata (Titolo II - Entrate derivanti da contributi e trasferimenti correnti dello Stato, della Regione e altri Enti Pubblici, anche in rapporto all'esercizio di funzioni delegate della Regione).
 
Ora la domanda sorge spontanea. 

L’Amministrazione Comunale di Saluggia come intende utilizzare questo tesoretto ?
Utilizzateli per rimettere nelle tasche dei cittadini almeno parte dei soldi che avete deliberato di sottrarre!  Come ?

Le vie sono molteplici (è impossibile porre limiti alla fantasia), ci limitiamo a suggerire tre percorsi semplici e trasparenti al Sindaco Firmino Barberis, che è anche Assessore al Bilancio:

1) Posto che avete aumentato l'Addizionale Irpef, che pagano tutti i cittadini residenti a Saluggia e S.Antonino, dallo 0,2% allo 0,6%, operazione che dovrebbe portare nelle cassa del comune circa 200.000 €, riportate l'addizionale stessa al livello in cui, l’avevamo lasciata noi e l'avete trovata: i redditi dei cittadini non verranno ulteriormente gravati di un balzello già pesantissimo per effetto delle aliquote statali e regionali.

2) Pensate che si debba aiutare non solo chi già dispone di un reddito, ma anche chi un reddito non ce l'ha ?


Riattivate la "Saluggia Social Card", (preferite cambiargli nome per non accendere nei cittadini ricordi a voi non graditi ?  No problem, fatelo: ciò che conta è la sostanza), strumento che ha consentito di aiutare, nel corso di tre anni ( 2009 / 2011 ), 250  saluggesi, aventi basso reddito ed in difficoltà economica.
Si componeva di quattro misure:
a)  Aiuti alimentari attraverso Buoni Pasto;
b)  Buoni acquisto per i i bimbi neonati;
c)  Prestiti d’onore vale a dire senza pretendere garanzie;
d)  Aiuti alimentari sovvenzionati da Agea (Agenzia Generale Erogazioni in Agricoltura) ed in collaborazione con lo Stato centrale;

Lo  stanziamento annuo era  di 70.000 €. Potete elevarlo, se del caso, a 100.000 €, dal momento che le situazioni di disagio non sono nel frattempo certamente diminuite.
I 100.000 € restanti consentiranno comunque di ridurre l'Addizionale Irpef dallo 0,6% allo 0,4%

3) Se poi voleste porre la classica ciliegina sulla torta, ampliate la portata della Saluggia Social Card – o come la chiamerete per non accendere nei cittadini ricordi a voi non graditi - con un ulteriore intervento a Sostegno delle famiglie meno abbienti per il pagamento delle rette dell’Asilo Nido, della Mensa Scolastica  e del Trasporto Scuolabus, sulla base dell’Isee  concordato, come facemmo noi all’epoca, con i Sindacati Cgil-Cisl-Uil.
30.000 € sono all’uopo più che sufficienti.

Ricordo in chiusura che l’Ente Pubblico, non è una Spa, non è nato per produrre guadagni e distribuire dividendi tra i suoi Amministratori.

L’Ente Pubblico per sua natura deve svolgere una funzione di pubblico interesse.

Ed il pubblico interesse lo si persegue, in primis, tutelando i soggetti più deboli ed in difficoltà economica.

Un invito, sincero, Signor Sindaco: almeno in questi frangenti di terribili difficoltà economiche, non si ritenga minus habens, proseguendo od imitando quanto da me iniziato. Lo faccia , non per me, ma per i Saluggesi che stanno soffrendo.

Grazie per l’attenzione ed a risentirci alla prossima.