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mercoledì 26 novembre 2014

LA LEVA DEL 1958 FESTEGGIA I 56 ANNI


Sul settimanale La Nuova Periferia di Chivasso che trovate in edicola oggi, a pagina 47, nell’articolo titolato: “LA LEVA DEL 1958 FESTEGGIA I 56 ANNI” viene data notizia dei festeggiamenti di questa Leva Saluggese .

Recita l’articolo: “SALUGGIA (gei) Grande festa sabato sera per i coscritti della leva del 1958 di Saluggia. I coscritti si sono ritrovati per festeggiare i loro primi 56 anni. Da prima hanno partecipato alla Santa Messa e poi si sono trasferiti in quel di Crescentino dove hanno assaporato tantissime bontà.”

Il resto dell’articolo lo trovate sul settimanale La Nuova Periferia di Chivasso in edicola da oggi a pagina 47.


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marco.pasteris@yahoo.it





martedì 25 novembre 2014

8.360,00 € PER IL NUOVO SITO WEB ISTITUZIONALE DEL COMUNE DI SALUGGIA


Con la Determinazione N. 14 DEL 25/11/2014  dell’AREA DI VIGILANZA – POLIZIA MUNICIPALE E AMMINISTRATIVA avente per oggetto REALIZZAZIONE NUOVO SITO WEB ISTITUZIONALE DEL COMUNE DI SALUGGIA, il Responsabile di Servizio:

Vista la deliberazione G.C. n° 91 del 20.10.2014 con cui l’ufficio scrivente è stato incaricato di attivare le procedure necessarie per la realizzazione del nuovo ed aggiornato sito web istituzionale del comune di Saluggia ed alla migrazione dei dati dal vecchio al nuovo sito;

Vista la relazione tecnica formulata in data 15.09.2014 prot. 7117 con cui viene presentato un progetto di migrazione dei contenuti del sito web del comune di Saluggia su di una piattaforma da realizzarsi da parte di una ditta specializzata e certificata in modo da rispettare le specifiche e gli obblighi imposti dalla normativa per la realizzazione dei siti istituzionali della P.A.;

Vista la proposta tecnico/economica presentata in data 10.11.2014, prot. N.  8525, dalla ditta SinerSiv Consulting s.r.l. con sede in via Vitruvio 38 – Milano;

Vista la relazione prot. 8681 del 14.11.2014, di analisi tecnico – economica effettuata dal tecnico specializzato incaricato dal Comune di Saluggia, in cui si evidenzia la congruità e la rispondenza dell’offerta della ditta SinerVis alle necessità dell’Ente, evidenziando inoltre che il costo di manutenzione del sito web e della posta elettronica rimarranno invariati in relazione a quelli attuali;

HA DETERMINATO

di autorizzare la ditta SinerSiv Consulting s.r.l. con sede in via Vitruvio 38 – Milano, ad effettuare lo sviluppo e la realizzazione del sito web istituzionale del Comune di Saluggia e l’adeguamento del server di posta relativo alle caselle mail del Comune, come indicato nell’offerta prot. 8525 del 10.11.2014.

Di impegnare per i motivi in premessa indicati, la somma di € 8.360,00 i.v.a. compresa, al capitolo 3007/1, cod. 2.01.08.05 “Informatizzazione uffici e servizi“, in conto competenza del Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2014.

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lunedì 24 novembre 2014

INCURIA ITALIANA - PER CORTESIA,TIRATELO SU’

Non sarà sfuggito, alla vista di coloro che hanno percorso nelle scorse settimane, la Strada di S.Emiliano,  che da Via Don Carra collega Saluggia a Cigliano, all’altezza della cosiddetta “Cascina Boretto" un palo telefonico che giace quasi coricato per terra.

Abbiamo da proprorvi due scatti fotografici dell'esemplare di classica incuria italiana.

Il primo è stato realizzato 
lo scorso 05 novembre 2014:



Il secondo, qui sotto, è stato realizzato oggi, 
24 novembre 2014:


In 19 giorni non è cambiato nulla.

C'è la facciamo entro Natale 2014

a metterlo a posto ???

La Strada è Provinciale...

Il Palo se non è della Telecom e dell'Enel...

Qualcuno che legge potrebbe

darsi da fare e mettere a posto

la situazione ???

Grazie anticipatamente !!!

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ORDINANZA DI CHIUSURA TEMPORANEA DI VIA FRANCESCO FALDELLA

Dal 24 novembre al 06 dicembre 2014, un tratto di Via Francesco Faldella sarà chiuso al traffico. 
Lo deduciamo dall’ordinanza emessa il 21 novembre 2014 dal Comandante della Polizia Municipale e che potete leggere di seguito:




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TORNANO LE LUCI DI NATALE


Con la Determinazione  N.131 del 24/11/2014 del Servizio AREA TECNICA LL.PP. E MANUTENZIONI STRAORDINARIE -  TECNICO MANUTENZIONI ORDINARIE E GESTIONE AREE VERDI – AMBIENTE (OPERE PUBBLICHE)  ORGANIZZAZIONE  SERVIZI  PUBBLICI DI INTERESSE GENERALE   il Responsabile di Servizio:

Premesso che: questo Comune intende affidare l’installazione delle luminarie Natalizie nel capoluogo e nella Frazione come segue: -verranno installate alcune luminarie di proprietà comunale, in numero sufficiente per la Frazione S.Antonino, compresa la posa in opera di linee di alimentazione con cavo fornito dal Comune e relativi punti di derivazione per alimentazione delle singole luminarie, manutenzione e successivo smontaggio; -verrà affidato il noleggio, la manutenzione e la rimozione di un numero di luminarie sufficienti per il capoluogo; -verranno allestiti n. 3 alberi di Natale;

DETERMINA


Di affidare i seguenti interventi per installazione delle luminarie natalizie e allestimento alberi di Natale 2014/2015: 

-alla Ditta ELETTROIMPIANTI BERTOLE’ di Verolengo (TO) – P. IVA 06392400013, la realizzazione di n. 2 linee di alimentazione delle luminarie di proprietà comunale da installarsi lungo la percorrenza di Via XXV Aprile e Via Livorno, in derivazione al punto di alimentazione di utenze comunali, presso la Piazza della Parrocchia, oltre alla realizzazione di punti di derivazione per l’alimentazione delle singole luminarie, compresa manutenzione; allestimento di n. 3 “alberi di Natale”, implementazione luci addobbi

– successive rimozioni - per l’importo di € 2.350,00 + I.V.A. 22% (€ 517,00) per un totale di € 2.867,00;  -alla Ditta TECNOVISION LUMINARIE S.r.l. di Settimo Milanese (MI) – P.IVA 10191960151 per l’allestimento delle luminarie Natalizie nel capoluogo con n. 30 soggetti con tecnologia led rispondenti alle normative CEI, mediante noleggio, montaggio e relative linee di collegamento, accensione, manutenzione e successivo smontaggio –per l’importo complessivo di € 3.300,00 + I.V.A. 22% (€ 726,00) per un totale di € 4.026,00.

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LAVORI ASFALTATURA STRADE: Via Circonvallazione, Via San Bonaventura e Vicolo Dr. Vercelli


Con la Determinazione  N.130 del 20/11/2014 del Servizio AREA TECNICA LL.PP. E MANUTENZIONI STRAORDINARIE -  TECNICO MANUTENZIONI ORDINARIE E GESTIONE AREE VERDI – AMBIENTE (OPERE PUBBLICHE)  ORGANIZZAZIONE  SERVIZI  PUBBLICI DI INTERESSE GENERALE   il Responsabile di Servizio:

Premesso che:

-   Il Servizio Tecnico Lavori Pubblici, Manutenzioni, Ambiente ha provveduto alla definizione dello studio di fattibilità per l’asfaltatura delle seguenti strade Comunali: Via San Bonaventura, Via Circonvallazione, Vicolo Dr. Vercelli per l’importo complessivo di € 110.000,00;
- Con determinazione del Servizio Tecnico LL.PP. Manutenzioni, Ambiente n. 82 in data 28.09.2012 si provvedeva al conferimento dell’incarico professionale al geom. D. Bonesso con studio tecnico in Crescentino per la redazione del progetto definitivo/esecutivo dei lavori di asfaltatura strade comunali, oltre alla direzione lavori, misura e contabilità lavori, certificato di regolare esecuzione, coordinatore della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione;

Richiamati i seguenti atti:

-  deliberazione di Giunta Comunale n. 63 in data 6.11.2012, che approvava il progetto definitivo /esecutivo del 1° lotto lavori di asfaltatura strade comunali, presentato dal professionista incaricato al prot. N. 8756/19.10.2012;
- determinazione dell’Area Tecnico LL.PP. Manutenzioni, Ambiente n. 119 del 28.12.2012 ad oggetto: “Lavori di asfaltatura strade 1° lotto – Determina a contrarre – procedura negoziata di cottimo fiduciario. Approvazione atti per espletamento procedura di affidamento lavori”;

Dato atto che veniva esperita la gara negoziata in data 28.03.2013 e con determinazione dell’Area Tecnico LL. Manutenzioni Ambiente n. 29 del 02.05.2013 venivano aggiudicati in via definitiva i lavori di “Asfaltatura strade 1° lotto”;

Rilevato che la Giunta Comunale con atto n. 38 in data 13.05.2013, deliberava:
1.in considerazione del ripetuto manifestarsi di rotture nelle dorsali idriche interrate nel sedime stradale, di procedere all’intervento di rifacimento di tali dorsali;
2.di procedere in un secondo tempo all’intervento di rifacimento completo dell’asfaltatura sulle strade: Via Circonvallazione, Via San Bonaventura e Vicolo Dr. Vercelli, solamente a seguito dell’avvenuto rifacimento della rete dell’acquedotto comunale;
3.di destinare i fondi impegnati precedentemente per l’asfalto di dette strade, nelle more di esecuzione dell’intervento di rifacimento della rete dell’acquedotto, ad altre strade ed aree comunali pubbliche (Via Taiola, Via Gametto, area esterna plesso scolastico del capoluogo) per le quali è stata redatta perizia di variante e si è dato corso all’esecuzione dei lavori;

Precisato che:
- gli interventi indicati al punto 1 e al punto 3 sono stati realizzati; 
- è possibile procedere all’intervento di asfaltatura indicato al punto 2) con i fondi messi a disposizione dall’Amministrazione nel Bilancio di Previsione 2013 al cap. 3481/1.

Richiamato il Quadro Economico di progetto dei lavori da eseguire nelle Vie Circonvallazione, San Bonaventura e Vicolo Dr. Vercelli:

TOTALE     € 110.000,00

DETERMINA


Di contrarre per l’affidamento dei lavori in oggetto che prevedono LAVORI DI ASFALTATURA STRADE  - Via San Bonaventura, Via Circonvallazione, Vicolo Dr. Vercelli, mediante il ricorso a:   n°163 e s.m.i. ed ai sensi del vigente Regolamento per i Lavori le provviste ed i servizi da eseguirsi in economia, approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 57/07 del 17.09.2007 e modificato con deliberazione del C.C. n. 11 del 28.03.2013, con il criterio di aggiudicazione previsto dagli art. 82  comma 2  lettera b) del D. Lgs. 163/2006 e s.m.i., prezzo più basso determinato con il massimo ribasso sull’importo lavori posto a base di gara.

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domenica 23 novembre 2014

TI INTERESSA LAVORARE PER IL COMUNE DI SALUGGIA ? CONTINUA A LEGGERE…

Nel corso dell’Amministrazione che ho avuto l’onore di guidare, in qualità di Sindaco di Saluggia, dal maggio 2007 al gennaio 2012, si erano sperimentate nuove forme di lavoro che coinvolgessero il privato cittadino, in particolare situazione di disagio economico (cassaintegrazione, disoccupazione, ect.), con forme di lavoro occasionale garantire dallo Stato tramite i cosiddetti Voucher Lavoro.

Ora anche questa Amministrazione Comunale ha deciso di ripetere l’esperienza ed ha pubblicato all’Albo Pretorio ondine del Comune lo scorso 20 novembre 2014 l’AVVISO PUBBLICO PER LA RACCOLTA DELLE MANIFESTAZIONI DI INTERESSE A SVOLGERE PRESTAZIONI DI LAVORO OCCASIONALE DI TIPO ACCESSORIO ATTRAVERSO L'EROGAZIONE DI BUONI LAVORO (C.D. VOUCHER).

Se cercate lavoro questa è un’opportunità concreta e vi invitiamo quindi a leggere il testo integrale dell’Avviso che riportiamo integralmente di seguito:









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CONVOCATO IL CONSIGLIO COMUNALE PER MERCOLEDI’ 26 NOVEMBRE 2014 ORE 20,30.


Il Sindaco Firmino Barberis ha convocato il Consiglio Comunale per Mercoledì 26 novembre 2014 alle ore 20,30 per discutere 2 punti all’ordine del giorno:

1) L’ Assestamento generale di bilancio - Esercizio 2014  ai sensi dell’Art.175 D.Lgs.267/00. Comma 8.

2)PROGRAMMA DI STUDI, RICERCHE, CONSULENZE ANNO 2015

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giovedì 20 novembre 2014

SUCCEDE A SALUGGIA CHE: PERMESSOPOLI & LE 64 ORE E “NON RIMBORSABILI”…


Carissime Amiche Lettrici e Carissimi Amici Lettori,
nella puntata della scorsa settimana, l’esimio Compagno Direttore Lorini, (Ndr. – cortesemente mi smentisca di essere appartenuto oppure lavorato al defunto Gruppo Regionale della Rifondazione Comunista) sul suo gazzettino\tamburino Per Saluggia,  ha utilizzato tutte le armi della dialettica di cui dispone per cercare di convincere i lettori dell’assoluta onestà, diligenza e trasparenza emerse, in una nube di candore, (nella vicenda Rimborsopoli-Permessopoli) dal comportamento della Consigliera Paola Olivero, di cui vi abbiamo dato notizia nei nostri precedenti e seguenti brani:

1) RIMBORSOPOLI A SALUGGIA ??? (Clicca QUI)

2) RIMBORSOPOLI A SALUGGIA ??? QUALCOSA BOLLE IN PENTOLA... (Clicca QUI)

3) RIMBORSI, IL CASO OLIVERO FINISCE IN PROCURA (Clicca QUI)

4) RIMBORSOPOLI A SALUGGIA: ORA…SI E’ ACCORTA DI AVER COMMESSO UN ERRORE… (Clicca QUI)

5) CHIUDE RIMBORSOPOLI ? APRE PERMESSOPOLI ? SUCCEDE A SALUGGIA… (Clicca QUI)



Ma SUCCEDE A SALUGGIA che sulla vicenda ci

 sono 2 aspetti poco chiari.


Oggi ci soffermiamo sul secondo.


 Ieri avevamo analizzato il primo (Clicca QUI).


Seguitemi nel ragionamento:

Il Compagno Direttore Lorini, tamburino gazzettino della Sinistra locale, su la Gazzetta del 12 novembre 2014 a pagina 4, cita testualmente: “Il 16 maggio scorso Sorin, rispondendo a una richiesta della ragioneria comunale inviata a marzo, ha spedito in Municipio, un foglio in cui quantificava le ore di assenza del servizio della nostra dipendente Olivero Paola in carica quale consigliere comunale del Comune di Saluggia, per il periodo maggio 2012 – dicembre 2013 , in 124,25 ore, per un valore di 3041,96 euro”. E dopo aver definito sia la quantità delle ore utilizzate per l’espletamento del mandato elettorale (124,25) che l’importo dovuto dal Comune alla Sorin Group (3041,96 euro) emette la sentenza: “L’errore l’hanno commesso  Sorin Group (facendo di tutta l’erba un fascio: permessi retribuiti, non retribuiti, del Comune e della Provincia…) e la ragioneria comunale.”
Però nel nostro brano di venerdì scorso (Clicca QUI) ho rilevato come le ore di permesso  per il cui rimborso la ditta SORIN avrebbe dovuto rivolgersi all’Amministrazione provinciale, dovrebbero essere circa 30.

Per cui, sommando circa 30 ore per impegni istituzionali comunali e circa 30 ore per impegni istituzionali provinciali, alla Consigliera Olivero sarebbero spettate, per legge, circa 60 ore di permessi retribuiti.

Dal momento che la ditta SORIN ha richiesto il rimborso di 124 ore di permessi retribuiti, all’appello paiono mancare circa 64 ore “non giustificabili”; cioè, ed il condizionale è d’obbligo, a  detta del Direttore Lorini si tratta di permessi non retribuiti: circa 2.000 euro prima trattenuti dalla busta paga della dipendente, poi ulteriormente richiesti a rimborso (del tipo pago uno, acquisto due).

Sarà andata proprio così ?????

C’è lo siamo già chiesti ieri, torniamo a chiedercelo oggi, nuovamente ad alta voce: Ma in quei primi giorni, la Consigliera Olivero (cortesemente mi smentisca se non è vero), si è presentata come agguerrita sostenitrice del diritto a fruire di 24 ore di permessi mensili retribuiti: non si sarà forse comportata di conseguenza nei rapporti con il proprio datore di lavoro?

Ha più volte rivendicato la correttezza delle procedure seguite per l’ottenimento dei permessi (cortesemente mi smentisca se non è vero): perché io non lo metto in dubbio, si tratta di una semplice autocertificazione da rilasciare all’ufficio personale della ditta.

Sarei però curioso di conoscere cos’ha scritto su quei fogli: permesso retribuito o non retribuito ??? Perché il Compagno Direttore Lorini tace questa circostanza a suoi lettori ???

La differenza è fondamentale per capire dove sta il peccato originale: (in SORIN o in via……..al N° civico…..?)

Ma non ne ho diritto: sono questioni private da risolversi tra privati.


CORAGGIO CONSIGLIERA OLIVERO

CORAGGIO COMPAGNO

DIRETTORE LORINI

ANCORA UN PASSETTO

E POI LA CHIUDIAMO

(la pratica, naturalmente)

DOMANDA n°2:

Se Lei 

Consigliera Olivero ha usufruito:


per legge, di 30 ore per permessi provinciali,

ma alla Ragioneria del Comune

sono pervenuti dalla Ditta Sorin Group

presso la quale Lei lavora

una richiesta di 124 ore

di permessi retribuiti:

DOVE SONO FINITE QUELLE 64 ORE 

(124 DICHIARATE - 60 EFFETTIVAMENTE

 FRUITE  = 64)

“NON GIUSTIFICABILI”

MA DA LEI UTILIZZATE

PER LO SVOLGIMENTO

DEL SUO MANDATO ???

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QUEI PACEMAKER D'ORO IN CAMBIO DI UN PROSCIUTTO

L’inchiesta sugli appalti di apparecchi per cardiopatici rivela una fitta trama di rapporti fra aziende e medici: viaggi, cene e mare gratis in cambio di aiuti


FIRENZE. Per chi voleva l’orata c’era il Fuor d’acqua, il miglior ristorante di pesce di Firenze. Per chi amava la “fiorentina” spuntava BucaLapi. E per il mare? Un tenda era a disposizione dei medici «presso un noto hotel di Forte dei Marmi».
È una sorta di guida Michelin della corruzione quella tracciata dall’ordinanza di custodia cautelare firmata dal giudice fiorentino Angelo Pezzuti al termine dell’inchiesta “Cuore d’oro”. Riferimento ai pacemaker venduti alla sanità toscana al termine di intense «campagne acquisti» da parte della famiglia Bonaccini: il padre Rodolfo (78 anni) ed i figli Marco (52) e Rudy (54), tutti fiorentini. E tutti arrestati.
Da Firenze avevano contatti e trattavano con la gran parte degli ospedali toscani. Cercavano di piazzare pacemaker e defibrillatori di aziende come Sorin Italia, St. Jude Medical, Cid Alvimedica.
Se non fosse che lo scandalo riguarda la nostra salute e la tenuta morale della classe medica (le responsabilità penali sono tutte da verificare), la vicenda – narrata dall’ordinanza – avrebbe anche il sapore della pochade. Come la moglie del primario che si lamenta (ma tutti gli anni ti regalano un giubbotto?) e chiede un impermeabile. E come il cardiologo dell’ospedale Versilia, dottor Lilli, che farebbe presente ai Bonaccini – ma questo è tutto de relato – che i medici con cui trattavano sarebbero presto andati in pensione e «non compreranno più un cazzo». E quindi era meglio puntare sui giovani.
In tutta la Toscana. Gli indagati a Firenze sono tre: David Antoniucci, Luigi Padeletti e Gennaro Santoro. A Pisa ci sono un medico ed un infermiere. I sanitari citati dall’inchiesta lavorano a Massa, alla Fondazione Monasterio (Massa e Pisa), a Cisanello, al San Luca di Lucca, al San Jacopo di Pistoia, a Prato e Arezzo. E poi nelle grandi strutture fiorentine a partire da Careggi. Colpisce l’estensione della rete di rapporti dei Bonaccini. La tragica pochade raggiunge il vertice quando il figlio Marco rimprovera al vecchio padre troppa spregiudicatezza: «Il mio babbo le sa e le deve imparare a mettere in testa se non vo’ fa finì tutti in galera, noi compreso ecco punto e basta. Alla carlona la fa per i cazzi suoi». Facile profezia. Perché poi le imprudenze sono tante. Come il medico che chiede volo, hotel di lusso a Parigi per lui e famiglia via mail direttamente a Saluggia, borgo vercellese dove ha sede la Sorin, nata da una costola della Fiat. «Ma non lo sanno che la Sorin ha un codice etico molto stretto» esclamano i Bonaccini. Che intanto si muovono, telefonano, contattano e Pagano. Ma sempre in una visione del “do ut des”. Un pacemaker costa intorno ai 7mila euro. Nei casi più gravi al pm si aggiunge, da qualche anno anche un defibrillatore interno. Il doppio apparecchio viaggia sui 15mila euro.
Il medico della vacanza a Parigi è Marco De Carlo di Pisa. Che al nostro giornale dichiara: «Sono allibito da queste accuse».
L’aiuto per un congresso. Ad un primario che chiede soldi per un convegno a Lucca, Bonaccini contesta che con il «fatturato che gli fa fare» non gli dà «manco un centesimo». Poi si dice pronto a sborsare mille euro perché «a livello regionale è sicuramente uno che conta». Per di più, il dottor Bovenzi – questo il nome – è presidente dell’Amco, associazione cardiologi ospedalieri.
Anche Ettore Carlati, del Meyer, chiede un aiuto per un congresso. Talvolta i regali sono poca cosa (attenzione, l’inchiesta della Finanza non ha assolutamente rivelato passaggi di contante). Ad un medico di Massa, Vittorio Molendi, vengono regalati biglietti per Roma. Ad un altro cardiologo apuano, Giuseppe Arena, oltre al viaggio si paga l’hotel per un convegno del Sic (società italiana di cardiologia). Vogliono ingraziarsi anche Marcello Piacenti, della Fondazione Monasterio («portiamolo dalla nostra parte»). C’è un medico in servizio a Firenze, Ilario Benvenuti, che chiede soldi per il suo aggiornamento: «c’è a Roma un corso avanzato di elettrofisiologia, elettrostimolazione, sarebbe una cosa bellina». Fa tenerezza: chiede un aiuto, ma per aggiornarsi.
La guerra dei pacemaker non inficierebbe la qualità dell’assistenza ai malati toscani. Il valore degli strumenti non è in discussione. A Cisanello la vicenda coinvolge anche Giampietro Ercoli, infermiere che tiene aggiornati i Bonaccini sull’impiego in sala operatoria dei pacemaker di marca Sorin. «In settimana è andata benino, s’è messo 4 o 5 pm». Nella conversazione fra Ercoli e Bonaccini, secondo la Procura, emerge «in maniera chiara ed inequivocabile la «procedura anomala con cui viene deciso di impiantare un dispositivo anziché un altro, con il suggerimento, appunto, dello stesso Ercoli». La Bonaccini srl impazzisce quando si arriva, nella primavera scorsa, ad una gara d’appalto molto importante, sugli stent coronarici da fornire a tutte le aziende ospedaliere toscane. Si teme perché una società concorrente «ha molta più letteratura». Ma soprattutto va cambiata nel capitolato la parola «polimero» perché non lo hanno. Meglio «biocompatili». A casa Bonaccini hanno il batticuore: la provvigione potrebbe ammontare a «300 o 400mila euro». Vanno a parlare anche con il dottor Marco Comeglio, di Pistoia, per capirne qualcosa di più
Dal tablet al prosciutto. I Bonaccini sanno tutto dei componenti della commissione regionale che dovrà decidere l’appalto. Temono tale «Randisi di Siena», perché non accetterà mai nel capitolato di mettere le caratteristiche del prodotto di una sola ditta. Nell’ordinanza ci sono anche i nomi di medici, sparsi per la Toscana, che non ci stanno. E fra una richiesta e l’altra dei Bonaccini, viaggiano anche le contropartite. Pacchi natalizi, tablet, un prosciutto spagnolo con tanto di tagliere e coltello. Anzi, nell’intercettazione si parla di «spallina» e gli esperti gourmet sanno che vale meno di un classico Bellotta Bellotta.
Le 35 pagine dell’ordinanza hanno un gran finale con un nuovo macchinario da vendere: un sistema di trombolisi accelerata mediante ultrasuoni. I Bonaccini si muovono a destra e a manca per uno scopo preciso: i medici toscani dichiarino che quella macchina è esclusiva ed innovativa, Unica nel suo genere, che la Regione, bla bla bla, dovrebbe comprare. Senza appalto, naturalmente.
(FONTE 
CORRADO BENZIO 
- IL TIRRENO - 
CLICCA QUI)

NUCLEARE: DEPOSITO UNICO, PER LA PRIMA VOLTA POLITICI, TECNICI E AMBIENTALISTI A CONFRONTO


Roma, 18 nov – Gestire i rifiuti radioattivi e realizzare il Deposito Unico Nazionale in sicurezza e con la massima trasparenza e condivisione. Un tema difficile, ma cruciale, che ha visto oggi, per la prima volta, politici, tecnici e ambientalisti a confronto durante il convegno “Messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi. Verso un Deposito Unico Nazionale”.

L’incontro da poco concluso presso la Società Geografica Italiana, organizzato dalla Fondazione di Francesco Rutelli, Centro per un Futuro Sostenibile, è partito da un dato inequivocabile: l’Italia produce ogni anno 500 metri cubi di rifiuti radioattivi derivanti dalle attività medico ospedaliere, industriali e di ricerca. Se a questi aggiungiamo quelli prodotti dallo smantellamento dalle vecchie centrali nucleari, ad oggi il nostro Paese deve smaltirne in totale circa 75 mila metri cubi(a bassa e media entità). Come gestirli evitando gli errori di Scanzano Jonico?

Riccardo Casale, AD della Sogin SpA,  ha illustrato le ragioni che rendono il  Deposito una struttura necessaria per l’Italia e sottolineato  le modalità di partecipazione e massima trasparenza che Sogin adotta per arrivare ad una scelta condivisa con i territori. Fabio Chiaravalli, Direttore Sogin Deposito Nazionale e Parco Tecnologico, ha approfondito le specifiche progettuali con cui verrà realizzato il Deposito, che risponderà agli standard di massima sicurezza stabiliti a livello internazionale per la salute dei cittadini e l’ambiente. Lamberto Matteocci, ISPRA, discutendo dei criteri contenuti nella Guida Tecnica ISPRA, ha sottolineato come il Deposito Unico sia un atto di tutela e rispetto per le future generazioni, in linea con i principi espressi dall’ IAEA (International Atomic Energy Association). 
Per ISPRA è intervenuto anche il geologo Alessandro Trigila, esperto di rischio idrogeologico, che ha messo in evidenza come la localizzazione dell’infrastruttura debba essere compatibile con le aree non esposte a dissesto idrogeologico (che rappresentano oltre l’8% del territorio italiano. 

Irena Daris dell’Agenzia slovena per la gestione dei rifiuti radioattivi, ha condiviso l’esperienza di successo del processo partecipativo che la Slovenia ha condotto nella localizzazione del proprio deposito nazionale. 

Giuseppe Onufrio (Greenpeace), a proposito di coinvolgimento pubblico, ha sottolineato come l’unica moneta di scambio con il territorio non debba assolutamente essere la sicurezza; Stefano Ciafani (Legambiente) ha aggiunto che  per aumentare la fiducia dei cittadini serve potenziare il sistema di controlli e comunicazione; Cesare Pozzi (economista LUISS) ha posto l’accento sulle ripercussioni economiche del Deposito e del Parco Tecnologico. 

In rappresentanza degli enti locali è intervenuta Antonella Galdi, vice-segretario generale ANCI, che ha ribadito l’importanza di coinvolgere il territorio nella maniera più trasparente possibile. 

Tra i rappresentanti politici, Gianluca Abrignani (FI) ha affermato che il Deposito Unico non è un’opzione, ma una scelta obbligata; Gianni Pietro Girotto (MSC) ha precisato che la gestione dei rifiuti ad alta intensità e quelli a medio-bassa attività (quelli che saranno contenuti nel deposito unico) devono tenersi separate; Gianluca Susta (SC) confida nel ruolo dell’Unione Europea per la gestione dei rifiuti ad alta intensità in un deposito permanente comune a tutti i paesi Europei. 

Infine, il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, ha sottolineato come questo convegno costituisca un atto di alta trasparenza verso la popolazione, informa i cittadini e previene inutili allarmismi per approfondire e chiarire ogni dubbio sulla messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi.

(FONTE - AGENPARL - CLICCA QUI)