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mercoledì 15 aprile 2015

25 APRILE 2015 - IL PROGRAMMA COMPLETO DEL 70° ANNIVERSARIO DELLA FESTA DELLA LIBERAZIONE

15 APRILE 2015 - SALUGGIA (VC) - IL MANIFESTO AFFISSO NEGLI APPOSITI SPAZI 
Sui muri di Saluggia (Vc),  negli appositi spazi per le affissioni, è apparso il manifesto che annunzia il Programma completo  delle celebrazioni, previste a Saluggia capoluogo e nella frazione di S.Antonino, della giornata del 25 aprile 2015 – 70° Anniversario della Liberazione, che vi mostriamo:
Il Programmma prevede:

- SANT’ANTONINO
ore 8,30 Ritrovo a S. Antonino in Piazza parrocchiale
Alzabandiera, onore ai caduti, commemorazione da parte del Sindaco.
Presso la Lapide nelle scuole “C.Collodi” ricordo dei caduti.
Corteo al Parco della Rimembranza per deposizione corona di alloro

- SALUGGIA
ore 10,00 Ritrovo in piazza del Municipio.
Alzabandiera, onore ai caduti, commemorazione da parte del Sindaco.
Corteo all’Atrio delle Colonne di Palazzo Pastoris per omaggio al
Comandante Vittorio Lusani ed ai valorosi caduti per la resistenza.
Corteo in macchina al parco della Rimembranza per commemorazione.

ore 11,00 - Inaugurazione del nuovo edificio comunale (ex cinema che sarà sede degli
uffici comunali) e consegna di una copia della Costituzione Italiana ai
neo-maggiorenni, Coscritti/e della classe 1997.

ore 16,00 - Inaugurazione e presentazione dell’esposizione documentale storica
intitolata “1938 - Lo Stato Italiano emana le leggi razziali” con l’intervento
del curatore Franco De Benedetti Teglio e dell’esposizione documentale
dei Partigiani di Saluggia e S.Antonino a cura dell’Associazione Partigiani
di Saluggia “Vittorio Lusani“.

Il Sindaco Firmino Barberis invita tutta la Cittadinanza a partecipare alle manifestazioni.

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marco.pasteris@yahoo.it





SALUGGIA VOLLEY IN TESTA AL TORNEO DELLE PROVINCE

L'ARTICOLO APPARSO OGGI SU LA NUOVA PERIFERIA A PAGINA 36

Sul settimanale LA NUOVA PERIFERIA DI CHIVASSO, in edicola da oggi,  a pagina 36, nell’articolo a firma (gei) titolato “SALUGGIA VOLLEY IN TESTA AL TORNEO DELLE PROVINCE”, viene data notizia degli eccelllenti risultati ottenuti dalla rappresentativa del Volley Saluggese, impegnata a Crescentino nel Trofeo delle Province.

Leggiamo testualmente: “Grande successo per la prima edizione del Trofeo delle Province di domenica 12 aprile nella palestra delle scuole di Crescentino. Un torneo di volley misto per amatori che ha visto sfidarsi dalla mattina alla sera le squadre di Crescentino, Lauriano, Montiglio e Saluggia che hanno dato vita a 10 ore di gioco, passione e sano agonismo”.

Il resto dell’articolo lo trovate sul settimanale LA NUOVA PERIFERIA DI CHIVASSO, in edicola da oggi,  a pagina 36, nell’articolo a firma (gei) titolato “SALUGGIA VOLLEY IN TESTA AL TORNEO DELLE PROVINCE”.

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martedì 14 aprile 2015

BOCCIATA LA PROPOSTA DI ATTO DI INDIRIZZO ALLA GIUNTA COMUNALE PER ISTITUZIONE DEL "REGISTRO COMUNALE DELLE DE.CO."



Nel corso del Consiglio Comunale di Venerdì 10 aprile 2015 (clicca QUI), con i voti contrari (5) della Maggioranza, astenuti (1 – Barberis Giuseppe) e favorevoli della Minoranza (2), è stata bocciata e rimandata al mittente la proposta di atto di indirizzo alla Giunta Comunale per l’Istituzione del Registro Comunale delle De.Co.

Sullo stesso argomento vi avevamo già esposto le nostre considerazioni su questo Blog nei nostri brani titolati:

1) il 30 ottobre 2013: E CI RISIAMO CON LA DECO AL FAGIOLO (Clicca QUI);

2) il 31 ottobre 2013: LA DE.CO. AL FAGIOLO DI SALUGGIA E' ILLEGGITIMA !?! (Clicca QUI) ;

Lasciamo a Voi, 
Numerose Lettrici e Numerosi Lettori, 
la lettura degli stessi.

L’unica novità rispetto ad allora, è stata il cambio di opinione del Consigliere Renato Bianco.

Nell’Anno del Signore 2008, votò a favore dell’autoannullamento in autotutela della De.Co. al Fagiolo di Saluggia. 

Invece,  l’altra sera, al grido di battaglia “Putost che nient, l’è mei putost”, (Fonte - La Sesia Vercelli - 14 aprile 2015), ha votato, unitamente alla Consigliera Olivero a favore dell’atto di indirizzo, poi bocciato dalla Maggioranza Consigliare.

A beneficio delle Numerose Lettrici e Numerosi Lettori , facciamo notare che rispetto a quanto descritto, nei nostri sopraccitati brani, la situazione legislativa, sulla materia in discussione l’altra sera in Consiglio Comunale, non è assolutamente cambiata.

LA DE.CO. AL FAGIOLO DI SALUGGIA E' ILLEGGITIMA !?!
(Clicca QUI)


Morale della Favola 

e 

Suggerimento Gratuito 

all’Amministrazione Comunale:

1) sul Fagiolo di Saluggia ed altri Prodotti Agrolimentari Tradizionali Saluggesi, la Regione Piemonte, Assessorato Agricoltura,  Settore Tutela della Qualità dei Prodotti Agroalimentari (Clicca QUI), è sempre disponibile a consulenze, preventive e gratuite, sugli atti deliberativi da adottare, per la valorizzazione di tali prodotti, all’interno della legislazione europea, nazionale e regionale;

 2) se l’Amministrazione Comunale intende attribuire un Marchio al nostro tradizionale legume locale ed al tradizionale  dolce della gremola, suggerisco di tentare la strada più breve, ma meno efficace sul piano della risonanza commerciale e del marketing agroalimentare, rispetto alla Dop ed all’IGP, ed autorizzata dall’Unione Europea.

Si tratta del marchio P.A.T. – Prodotto Agroalimentare Tradizionale.
(Clicca QUI)

Come fare ?


Basta leggere le informazioni che trovate

 Cliccando QUI.

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DIASORIN LANCIA I TEST PER LA BORDETELLA PERTUSSIS


Saluggia (VC) - DiaSorin (FTSE Italia Mid Cap:DIA) annuncia di aver lanciato 2 nuovi test LIAISON per la determinazione quantitativa degli anticorpi IgA e IgG della Bordetella pertussis, nel mercato al di fuori degli Stati Uniti.  I nuovi test DiaSorin rappresentano la prima soluzione completamente automatizzata sul mercato, che permette una diagnosi rapida e corretta della Bordetella pertussis.    La Bordetella pertussis è una malattia batterica delle vie respiratorie causata dal bacillo della Bordatella pertussis, altamente contagiosa e conosciuta più comunemente come pertosse o tosse asinina.   La pertosse colpisce in prevalenza i neonati e i bambini piccoli e si trasmette facilmente per via aerea. I primi sintomi compaiono generalmente 7-10 giorni dopo aver contratto l'infezione e sono contraddistinti da lievi sintomi febbrili e da tosse, che tipicamente si sviluppa in una forma più convulsa (tosse parossistica). Nei neonati più piccoli, gli episodi di tosse convulsa possono essere seguiti da periodi di apnea. I pazienti che non sono ancora stati curati possono risultare contagiosi per oltre tre settimane. La pertosse resta una delle principali cause di morte infantile in tutto il mondo e continua a essere un problema per la salute pubblica, anche nei paesi con un alto tasso di vaccinazione contro la malattia. Inoltre, per quanto riguarda i bambini, gli anticorpi materni non sono in grado di proteggere i neonati da forme più severe di pertosse.   Secondo una ricerca del Centro per il Controllo delle Malattie negli Stati Uniti, i casi di pertosse sono gradualmente aumentati nel paese negli anni ‘80 e nel 2013 ne sono stati segnalati più di 28.000. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ci sarebbero 50 milioni di nuovi casi ogni anno, con un numero di decessi pari a 300.000 persone all’anno.    Francesco Colotta, Corporate senior VP e Chief Medical Officer di DiaSorin, ha commentato: ”I dati sulla diffusione della pertosse nel mondo dimostrano l'importanza di una diagnosi tempestiva e corretta. Per rispondere alla necessità del mercato dei laboratori, DiaSorin ha introdotto la prima soluzione completamente automatizzata per la determinazione della pertosse, ampliando ulteriormente la propria offerta nell’aerea clinica delle Malattie Infettive e rafforzando la propria posizione di Specialista della Diagnostica”.

(FONTE  - DIASORIN)

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venerdì 10 aprile 2015

RENZI COMMISSARIA LA SOGIN, MA DOVREBBE PRIVATIZZARLA.



La notizia era nell’aria da un po’ di tempo. Ma un scossone deciso arriva, ieri, dalle pagine del quotidiano finanziario Italia Oggi, nell’articolo a firma di Edoardo Narduzzi, titolato: “Renzi commissaria la Sogin, ma dovrebbe privatizzarla”. 

Ed a leggere bene, non si tratta di un deciso cambio di rotta, a seguito delle sconvenienti notizie apparse sui media circa l’operato della Società chiamata  a mettere in sicurezza l’eredità del nucleare italiano. 

Bensì di una delle tante faide interne al Partito Democratico. 

Inoltre si palesa anche un altro aspetto. Sogin potrebbe diventare da Spa indipendente (partecipata al 100% dal Ministero Economia e Finanza), una dipendente del gruppo facente capo a Saipem S.p.A., che opera attualmente nell'ambito del gruppo ENI (il cui Azionista di riferimento è sempre il Ministero dell'Economia e delle Finanze, che ne detiene direttamente una quota del 3,934% ed indirettamente, tramite la Cassa Depositi e Prestiti, una quota del 26,369%.) anche come sub-holding, comprende circa 90 società e consorzi, con sedi in tutto il mondo. Oppure, nela caso peggiore, Sogin Spa, rischia di essere “totalmente fagocitata” da una delle Società sopraccitate. E quindi scomparire.

Insomma la Rottamazione, in Stile Democristiana, lanciata da Matteo Renzi, non si sta fermando ai vertici del Partito Democratico, ma va oltre. Al “poltronificio statale non allineato all’ex sindaco di Firenze”.

Questa deduzione la ricaviamo dalla lettura testuale dell’articolo: “L'accordo con l'Iran ha ridato attualità al nucleare e al settore energetico. E forse per questa ragione il governo si è deciso a sbloccare una situazione da tempo critica. Il dado è tratto e la decisione arriverà a breve. Il tempo di trovare il curriculum di un valido manager del settore energetico disponibile a fare il commissario pro tempore della Sogin, la società al 100% di proprietà del ministero dell'Economia. La scelta del premier, Matteo Renzi, punta a sanare una scelta decisa dal governo balneare di Enrico Letta che piazzò ai vertici della società incaricata del decommissioning nucleare, cioè dello smantellamento delle centrali nucleari uscite di scena in Italia circa 30 anni fa, una coppia selezionata sulla base dell'appartenenza ai partiti della politica che fu: Scelta Civica e la corrente di Vedrò nel Pd. Il risultato oggi scontenta tutti e perfino le commissioni parlamentari competenti per materia, solitamente non tracciate dai radar politici in questa stagione di Parlamento a km 0, hanno avuto di che lamentarsi dell'attuale gestione. Sicuramente il commissariamento della società potrà risolvere un problema di breve periodo di efficienza operativa, ma lascia del tutto irrisolta la strategia di lungo termine che la stessa Sogin, pagata dalle addizionali delle bollette elettriche, deve avere. Va precisato che quello del decommissioning non è un caso di fallimento del mercato, cioè una situazione nella quale se non interviene lo stato con sue risorse nessun privato è interessato al potenziale business. L'opzione privatizzazione della Sogin, dunque, dovrebbe essere tra quelle da preferire nell'agenda di Renzi che così otterrebbe un doppio beneficio sul bilancio pubblico: deconsolidare e incassare entrate una tantum dalla vendita. Sogin nei fatti è una società di ingegneria specializzata in un settore verticale, quello del nucleare. Per competere per davvero nel mercato internazionale potrebbe agevolmente diventare una divisione di business di una realtà più grande e già abituata a stare sui mercati esteri da molti lustri. Saipem, ad esempio, fiore all'occhiello dell'ingegneria energetica italiana, potrebbe facilmente farsi carico delle risorse e delle competenze di Sogin per sviluppare al meglio il business legato al nucleare. Rumors di mercato raccontano di una possibile parziale ulteriore privatizzazione di Saipem che potrebbe essere il veicolo ideale per fare cassa anche con Sogin. Del resto, in epoca di spending review nella quale tutti sono chiamati a fare sacrifici, accanirsi a conservare nella sfera pubblica gestioni non reddituali equivale ad esercitare un improduttivo accanimento terapeutico sulla già elevata pressione fiscale. Renzi, che ha promesso tante rottamazioni, ne faccia almeno qualcuna di valore simbolico: privatizzi Sogin e chiuda l'epoca del welfarismo nucleare.”

(Fonte – Edoardo Narduzzi – Italia Oggi)

 

 

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LA TOP MANAGER, LEYLA ALATON IN VISITA ALLA CID-ALVIMEDICA DI SALUGGIA


Recentemente vi avevamo informato del cambio al vertice aziendale della Alvimedica, la Società Turca, che ha rilevato la CID - Carbostent Implatable Device – operante nel Comprensorio Sorin di Saluggia (Vc).

 

Ne avevamo parlato nel nostro brano titolato: “ALVIMEDICA: SI E’ DIMESSO IL CEO, CEM BOZSKURT. CAMBIA IL TOP MANAGEMENT. “ (Clicca Qui).

 

Proprio in questi giorni, la Alvimedica di Saluggia è stata visitata dalla co-fondatrice e top manager, d.ssa Leyla Alaton,  in qualità di Deputy CEO.

 

La d.ssa Alaton,  si è intrattenuta, in particolare con il personale femminile dell’Alvimedica, esprimendo ottime considerazioni sui risultati sinora ottenuti dall'azienda e sulla prosecuzione dell’impegno industriale dell’Alvimedica a Saluggia.

 

Quindi ha voluto fare una fotografia, postata poi sul suo profilo Twitter ed Istagram dell’incontro:

 

Eccola:

 
09 APRILE 2014 - SALUGGIA (VC) - LA TOP MANAGER LEYLA ALATON CON IL PERSONALE FEMMINILE DELLO STABILIMENTO PRODUTTIVO ALVIMEDICA DI SALUGGIA

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L’OFFERTA SORIN PER USCIRE «PULITA»: UN PARCO NELLA CAFFARO

BRESCIA - LA SEDE DELLA CAFFARO
La notizia è stata sottaciuta. A Saluggia pochi ne parlano, ma Sorin Group ha una grana. Una grossa grana da dipanare.

Ne parla la pagina dedicata a Brescia del maggior quotidiano nazionale, il Corriere della Sera, che, nell’edizione di ieri, testualmente racconta: “Chi ha visto le settanta slide presentate al ministero dell’Ambiente, con tanto di alberi ed altalene al posto della Caffaro di via Milano, è rimasto a bocca aperta. È possibile trasformare uno dei sti più inquinati d’Italia (nel terreno sottostante i pcb e le diossine sono migliaia di volte superiori ai limiti di legge) in un parco pubblico? Sulla carta sì. Il progetto preliminare lo ha presentato la Sorin Spa al ministero dell’Ambiente. Ed è in corso una delicata trattativa. La multinazionale specializzata nella produzione di valvole cardiache (che recentemente si è fusa con l’americana Cyberonics) era un’ex azionista di rilievo della Caffaro alla quale il commissario straordinario, lo Stato e da pochi mesi anche la Loggia, hanno chiesto conto dei danni ambientali. E i soldi per la bonifica. La multinazionale si è decisa quindi ad avanzare una proposta di transazione. Per uscire «pulita» dalla vicenda che potrebbe arrecarle danni di immagine. Non è direttamente responsabile del gravissimo inquinamento della città, avvenuto fino al 1984 (mentre lei è controllata da Snia dal 1985). Ma nel 2003 viene scorporata dalla sua controllante, la quale diventa la «bad company» che poi fallirà. La Caffaro è stata quindi svuotata scientemente di tutti i beni necessari - questa l’accusa del commissario - ad una futura bonifica. Finiti invece nella good company.

I veleni sono scesi fino a 38 metri di profondità
Il comune di Brescia spera ardentemente che l’accordo vada in porto. E nel frattempo «prepara il terreno», apprestandosi a modificare il piano di governo del territorio. Per l’ex fabbrica dei veleni la destinazione sarà «verde pubblico» e non ad area industriale-artigianale o commerciale. Cancellare l’azienda dove per mezzo secolo si sono prodotte 150mila tonnellate di cancerogeni pcb (oli resistenti per trasformatori, condensatori, vernici) ma anche pesticidi, non è impresa da poco. La superficie industriale misura 110mila metri quadrati mentre - come conferma l’Arpa - i veleni sono scesi fino a 38 metri di profondità. Abbattere i capannoni e scorticare diversi metri di terreno inquinato può costare diversi milioni di euro. Soprattutto se i valori degli inquinanti devono essere portati sotto le rigide soglie di tutela sanitaria relative ad un parco (83 volte inferiori a quelle delle aree industriali). Una spesa che la Sorin pare intenzionata ad affrontare. Per questo ha chiesto il supporto tecnico di un’altra multinazionale specializzata in bonifiche (la Erm).

Il cauto ottimismo del sindaco Del Bono

 Il sindaco Emilio Del Bono sa che per la città si tratterebbe di una svolta «epocale» sul fronte ambientale. È cauto ma ottimista: «Il parco avrebbe un valore simbolico molto importante per la città. Rappresenterebbe un vero riscatto, dopo decenni di inquinamento. Vale la pena crederci. Anche se dovessero servire anni prima dell’avvio dei lavori». La presa di responsabilità di Sorin potrebbe poi portare altri ex azionisti di Caffaro (Unipol, Mps, Mittel, Ge-interbanca) a valutare la strada della transazione che fino ad oggi hanno rifiutato. Valuta molto positivamente la proposta del parco anche l’assessore regionale all’ambiente Claudia Terzi, presente a Roma nell’ultimo incontro al ministero: «Sarebbe un’ottima soluzione. Mi viene in mente il bosco delle querce nato sulle ceneri di Seveso». Per le istituzioni è però una corsa contro il tempo: il gruppo Todisco, che gestisce l’attuale sito Caffaro, ha comunicato alla Loggia e al commissario la definitiva volontà di andarsene. I 700mila euro l’anno necessari al pompaggio dell’acqua di falda per evitare il disastro ecologico, dovrebbero ricadere sul ministero.”

(Fonte – Pietro Gorlani - Corriere della Sera)

giovedì 9 aprile 2015

VIA DON CARRA: OCCHI ELETTRONICI & SENSO UNICO ?!? FATE ESPRIMERE LIBERAMENTE I RESIDENTI E NON…

Ha suscitato vivo interesse la nostra proposta, apparsa su questo Blog la scorsa settimana nel brano titolato “VIA DON CARRA, E SE DIVENTASSE A SENSO UNICO ?”, tanto è che, abbiamo avuto notizia che ha dato vita ad una petizione popolare tra i residenti, al fine di monitorare la Via, ampliando il Sistema di Videosorveglianza del Progetto “Sonni Tranquilli”, che avevamo ideato all’epoca in cui chi vi scrive era Sindaco insieme alla sua Amministrazione.

Bene, anzi molto bene, si vede che l’interesse della gente, per il lavoro che viene svolto lungo la via è vivo e ben determinato a valorizzare la fatica che si sta facendo per ripristinare una dell’arterie storiche del paese che conduce verso Cigliano.

Ribadiamo che sarebbe altresì interessante, da parte dell’Amministrazione comunale, al fine di preservare l’ingente somma spesa per il ripristino, commissionare ad un esperto in materia urbanistica, uno studio della viabilità per rendere la Via Don Carra, in direzione di Cigliano (Vc) a senso unico.

Tale studio, quindi, potrebbe essere sottoposto alla popolazione residente e non, nella stessa Via, al fine di verificare, liberamente, il gradimento di questa che è, è rimane un’ipotesi di nuova viabilità.

Quanto all’ampliamento del sistema di videosorveglianza del Progetto “Sonni Tranquilli”, è invece necessario tenere ben presente che l’attuale Sistema Informativo, che lo sorregge, è in grado di reggere le telecamere esistenti.

In caso di ampliamento, l’Amministrazione Comunale dovrebbe affrontare anche la spesa di un nuovo Sistema Informativo necessariamente più potente.

Questo per smitizzare frasi semplicistiche come quelle che abbiamo ascoltato in questi giorni: “Chissà cosa costerà mettere una telecamera in più ???”.

Invece purtroppo costa.

E, se non vado errato, per passare da un Sistema Informativo ad un altro ben più potente, costa non poco, ma parecchio.

09 APRILE 2015 - SALUGGIA (VC) - I LAVORI IN VIA DON CARRA
09 APRILE 2015 - SALUGGIA (VC) - I LAVORI IN VIA DON CARRA
09 APRILE 2015 - SALUGGIA (VC) - I LAVORI IN VIA DON CARRA

09 APRILE 2015 - SALUGGIA (VC) - I LAVORI IN VIA DON CARRA


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COMIX IN SALUGGIA - 13 APRILE 2015 ORE 17:30

Dal sito internet del Comune di Saluggia apprendiamo che la biblioteca di Saluggia in collaborazione con un gruppo di ragazze e ragazzi ospiti de le Villette, ha organizzato un incontro aperto a tutti i giovani del territorio per conoscere i fumetti e per capire come organizzare uno spazio Fumettoteca per il 13 aprile ore 17.30 in biblioteca Casa Faldella.

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mercoledì 8 aprile 2015

AREA EX QUAGLINO: IL PIAZZALE ORA E’ PULITO.

Vi ricordate il nostro brano del 11 marzo 2015 titolato “AREA EX  QUAGLINO: PER IL PIAZZALE E’ L’ORA DELLE PULIZIE“ (Clicca QUI), vi annunziavamo che con la Determinazione n.24 del 10/03/2015, del Servizio Area Tecnica Lavori Pubblici e Manutenzioni Straordinarie, avente per oggetto: “Affidamento lavori in economia per intervento di manutenzione del territorio, area comunale ad uso pubblico Largo Stazione: rimozione ceduo incolto e sistemazione piano di percorrimento.”, si era considerato che è risultato necessario procedere all’esecuzione di intervento minimi di manutenzione straordinaria dell’area di proprietà comunale – per la parte adibita a piazzale pubblico - dislocata in Largo Stazione n. 3 - Saluggia – acquisita di recente al patrimonio comunale, al fine di garantirne la fruizione pubblica ed evitarne l’ulteriore degrado.

Tale intervento è consistito nella rimozione delle essenze arboree incolte (fiancheggianti il lato del piazzale) lungo il viale Stazione, lo smaltimento del materiale rimosso, ramaglie ecc., la pulizia generale dell’area, l’esecuzione di una lamatura della zona di intervento, piazzale e strada sterrata, per una superficie di circa mq. 2.000 con l’impiego di adeguate macchine operatrici, ed il  successivo inghiaiamento. 

L’importo della spesa a carico dell’Amministrazione Comunale è stato quantificato in complessivi € 6.150,00 oltre all’IVA di legge.

L’intervento, come potete vedere dal repertage fotografico è stato eseguito in questi giorni:

08 APRILE 2015 - SALUGGIA (VC) - IL PIAZZALE AREA EX-QUAGLINO RIPULITO

08 APRILE 2015 - SALUGGIA (VC) - IL PIAZZALE AREA EX-QUAGLINO RIPULITO

08 APRILE 2015 - SALUGGIA (VC) - IL PIAZZALE AREA EX-QUAGLINO RIPULITO

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IL PONTE NON SI E' ALLARGATO, MA LA CASA DI LATO E' IN VENDITA....

Come sapete, molto spesso, su questo Blog vi abbiamo parlato della “battaglia” per l’allargamento dei ponti della Fs di Saluggia.

Abbiamo anche tecnicamente spiegato perché tale allargamento non è avvenuto  come dimostrano le fotografie scattate in prossimità del Ponte che conduce sulla Strada di Crescentino verso il comprensorio industriale Sorin.

08 APRILE 2015 - SALUGGIA (VC) - IL PONTE FS IN DIREZIONE CRESCENTINO

08 APRILE 2015 - SALUGGIA (VC) - LA FERROVIA TORINO MILANO VISTA DAL PONTE FS IN DIREZIONE CRESCENTINO

08 APRILE 2015 - SALUGGIA (VC) - L'IMMOBILE IN VENDITA A LATO DEL PONTE FS IN DIREZIONE CRESCENTINO
08 APRILE 2015 - SALUGGIA (VC) - L'IMMOBILE IN VENDITA A LATO DEL PONTE FS IN DIREZIONE CRESCENTINO
08 APRILE 2015 - SALUGGIA (VC) - L'IMMOBILE IN VENDITA A LATO DEL PONTE FS IN DIREZIONE CRESCENTINO

Abbiamo anche spiegato come l'allargamento paventato nei progetti della Provincia di Vercelli, che gestisce la Strada, in realtà consisterebbe, non in un allargamento della carreggiata stradale, ma, nella realizzazione di una/due passatoie, per ogni lato, di 1-1,5 mt pedonali (quindi un finto allargamento). 

Ora, oltre a constatare che chi ha promesso ai Saluggesi l’allargamento del Ponte, anche se non è una novità, raccontava balle, la novità (che poi forse non lo è neanche questa ma solo una nostra tardiva presa di coscenza) è che l’immobile a lato del Ponte, sulla destra, in direzione Crescentino verso il comprensorio Sorin è in vendita.

Attendiamo, ora apposita mozione in Consiglio Comunale,  per l’acquisto e l’abbattimento dell’immobile, per creare quello spazio che non c’era e non c’è mai stato per l’allargamento di questo ponte.

Sull’argomento di balle ne abbiamo ascoltate tante. 

Una in più non cambierebbe di certo la situazione.


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martedì 7 aprile 2015

C’ERA UNA VOLTA IL BAR DEL SELVINO…

Scusate la brutalità, ma definire, un cesso all’aria aperta, quello spettacolo che è visibile a tutti, in questo periodo,  presso la Dora Baltea di Saluggia (Vc), presso lo Scaricatore che si apre, dopo le vecchie porte del Canale Farini, sull’Isola del Ritano, forse è poco.

Neppure 7 anni fa ricordo perfettamente in questo periodo una bella festa all’aria aperta in quello che è conosciuto storicamente da tutti i Saluggesi come il Bar del Selvino (dal nome dell’ex proprietario).
Meta di tante gite estive per andare in Dora a prendersi un gelato, nel tempo era diventato anche un buon ristorante che ospitava tante persone ad un modico prezzo ma un’ottima qualità dell’offerta gastronomica.

Poi il tracollo e l’abbandono. 

Ed oggi vi mostriamo cosa ha determinato quell’abbandono all’incuria generale .

In un progetto di recupero ambientale dell’intera zona, che facemmo redigere quand’ero sindaco di Saluggia, da finanziarsi con le compensazione nucleari, doveva diventare il fulcro di un’attività camperistica da sviluppare in loco.

Oggi invece è abbandonato alla furia dei teppisti.

Come si può vedere nella situazione documentata fotograficamente:

07 APRILE 2015 - SALUGGIA (VC) - L'EX BAR RISTORANTE DEL SELVINO PRESSO LA DORA BALTEA

07 APRILE 2015 - SALUGGIA (VC) - L'EX BAR RISTORANTE DEL SELVINO PRESSO LA DORA BALTEA

07 APRILE 2015 - SALUGGIA (VC) - L'EX BAR RISTORANTE DEL SELVINO PRESSO LA DORA BALTEA

07 APRILE 2015 - SALUGGIA (VC) - L'EX BAR RISTORANTE DEL SELVINO PRESSO LA DORA BALTEA

07 APRILE 2015 - SALUGGIA (VC) - L'EX BAR RISTORANTE DEL SELVINO PRESSO LA DORA BALTEA
07 APRILE 2015 - SALUGGIA (VC) - L'EX BAR RISTORANTE DEL SELVINO PRESSO LA DORA BALTEA

07 APRILE 2015 - SALUGGIA (VC) - L'EX BAR RISTORANTE DEL SELVINO PRESSO LA DORA BALTEA

07 APRILE 2015 - SALUGGIA (VC) - L'EX BAR RISTORANTE DEL SELVINO PRESSO LA DORA BALTEA
07 APRILE 2015 - SALUGGIA (VC) - L'EX BAR RISTORANTE DEL SELVINO PRESSO LA DORA BALTEA

07 APRILE 2015 - SALUGGIA (VC) - L'EX BAR RISTORANTE DEL SELVINO PRESSO LA DORA BALTEA

07 APRILE 2015 - SALUGGIA (VC) - L'EX BAR RISTORANTE DEL SELVINO PRESSO LA DORA BALTEA

07 APRILE 2015 - SALUGGIA (VC) - L'EX BAR RISTORANTE DEL SELVINO PRESSO LA DORA BALTEA

 
07 APRILE 2015 - SALUGGIA (VC) - L'EX BAR RISTORANTE DEL SELVINO PRESSO LA DORA BALTEA
 
07 APRILE 2015 - SALUGGIA (VC) - L'EX BAR RISTORANTE DEL SELVINO PRESSO LA DORA BALTEA

07 APRILE 2015 - SALUGGIA (VC) - L'EX BAR RISTORANTE DEL SELVINO PRESSO LA DORA BALTEA

07 APRILE 2015 - SALUGGIA (VC) - L'EX BAR RISTORANTE DEL SELVINO PRESSO LA DORA BALTEA


07 APRILE 2015 - SALUGGIA (VC) - L'EX BAR RISTORANTE DEL SELVINO PRESSO LA DORA BALTEA

07 APRILE 2015 - SALUGGIA (VC) - L'EX BAR RISTORANTE DEL SELVINO PRESSO LA DORA BALTEA

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