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mercoledì 19 novembre 2014

SUCCEDE A SALUGGIA CHE: PERMESSOPOLI & GLI 8.000 EURO “RISPARMIATI” E SCOMPARSI NEL NULLA… …


Carissime Amiche Lettrici e Carissimi Amici Lettori,
nella puntata della scorsa settimana, l’esimio Compagno Direttore Lorini, (Ndr. – cortesemente mi smentisca di essere appartenuto oppure lavorato al defunto Gruppo Regionale della Rifondazione Comunista) sul suo gazzettino\tamburino Per Saluggia,  ha utilizzato tutte le armi della dialettica di cui dispone per cercare di convincere i lettori dell’assoluta onestà, diligenza e trasparenza emerse, in una nube di candore, (nella vicenda Rimborsopoli-Permessopoli) dal comportamento della Consigliera Paola Olivero, di cui vi abbiamo dato notizia nei nostri precedenti e seguenti brani:


1) RIMBORSOPOLI A SALUGGIA ??? (Clicca QUI)


2)RIMBORSOPOLI A SALUGGIA ??? QUALCOSA BOLLE IN PENTOLA... (Clicca QUI)


3)RIMBORSI, IL CASO OLIVERO FINISCE IN PROCURA (Clicca QUI)


4) RIMBORSOPOLI A SALUGGIA: ORA…SI E’ ACCORTA DI AVER COMMESSO UN ERRORE… (Clicca QUI)


5)CHIUDE RIMBORSOPOLI ? APRE PERMESSOPOLI ? SUCCEDE A SALUGGIA… (Clicca QUI)




Ma SUCCEDE A SALUGGIA che sulla vicenda ci sono 2 aspetti poco chiari.

Oggi ci soffermiamo sul primo. 

Domani passeremo ad analizzare il secondo.


Il Compagno Direttore Lorini, tamburino gazzettino della Sinistra locale, su la Gazzetta del 01 ottobre 2014 – pagina 20 Sezione Lettere e Commenti, riportava la roboante e trionfale dichiarazione rilasciata ai quattro venti, della Consigliera Paola Olivero, di aver fatto risparmiare ai concittadini 8.000 euro (regalati con contorno di orgoglio) .

Eccola qua: “Comunque, vista l’opportunità, ho colto l’occasione di informare, con orgoglio, i miei concittadini che, pur avendo lavorato sodo e con impegno per onorare il mandato che mi viene riconosciuto dalla Costituzione e dai suoi ordinamenti, (senza avere intascato un solo euro in più) ho fatto risparmiare un bel gruzzolo al Comune di Saluggia, e auspico che gli 8 mila euro risparmiati siano usati per sostenere le famiglie in difficoltà, che il Comune trascura colpevolmente.”

E per confermarvi che non raccontiamo balle ecco copia del giornale:



Ora SUCCEDE A SALUGGIA che la Consigliera Paola Olivero dovrebbe smentire pubblicamente la cantonata (se vi piace di più chiamatela Gaffe) presa quando rivolse  rimprovero alla Giunta per non aver previsto a bilancio il corrispettivo di 24 ore mensili di permessi retribuiti che gli sarebbero spettati e che , bontà sua, non ha fruito per intero, facendone dono ai concittadini.

Il calcolo allora fatto dalla Consigliera era stato: 19 mesi in carica, moltiplicato per 24 ore mensili dà un totale di 456 ore. Ore fruite: 124; ore regalate 332 pari a circa 8.000 euro.

Invece, ora SUCCEDE A SALUGGIA che tutto è stato posto sotto silenzio: la boutade era tanto grande che probabilmente ha coperto di vergogna sia chi l’aveva sparata che chi l’aveva divulgata.

Eppure, (cortesemente mi smentisca se non è vero), la Consigliera in quei primi giorni si era presentata come agguerrita sostenitrice del diritto a fruire di 24 ore di permessi mensili retribuiti: non si sarà forse comportata di conseguenza nei rapporti con il proprio datore di lavoro?

Ha più volte rivendicato la correttezza delle procedure seguite per l’ottenimento dei permessi: non lo metto in dubbio, si tratta di una semplice autocertificazione da rilasciare all’ufficio personale della ditta.

Sarei però curioso di conoscere cos’ha scritto su quei fogli: permesso retribuito o non retribuito ???

E soprattutto, perché il Compagno Direttore Lorini tace questa circostanza a suoi Lettori ???

La differenza è fondamentale per capire dove sta il peccato originale: (in SORIN o in via……..al N° civico…..?)

Ma non ne ho diritto: 

sono questioni private da risolversi tra privati.


CORAGGIO CONSIGLIERA OLIVERO



CORAGGIO 

COMPAGNO

DIRETTORE LORINI



ANCORA UN PASSETTO

E POI LA CHIUDIAMO

(la pratica, naturalmente)

LA DOMANDA n° 1 è facile:

DOVE E’ FINITO QUEL “BEL GRUZZOLO

DI 8.000 EURO  FATTO RISPARMIARE 

AI CITTADINI SALUGGESI ???”

Ciao alla prossima
e chiunque volesse liberamente
Replicare può farlo sempre qui:

marco.pasteris@yahoo.it

INCARICO PER LA PROGETTAZIONE DEFINITIVA DEI LAVORI DI "NUOVA DISTRIBUZIONE INTERNA DEGLI UFFICI AL PIANO TERRA DEL PALAZZO COMUNALE (già Palazzo Pastoris)"


Con la Determinazione n.127 del 18/11/2014, dell’Area Tecnica LL.PP. e manutenzioni straordinarie - tecnico manutenzioni ordinarie e gestione aree verdi ambiente (opere pubbliche)  organizzazione servizi pubblici di interesse generale, in previsione dell’ultimazione dei lavori di “RECUPERO E RIQUALIFICAZIONE  DELL’EDIFICIO EX CINEMA PER LA NUOVA SEDE COMUNALE” che ospiterà la maggior parte degli uffici comunali ad esclusione delle Aree Tecniche, per rendere più funzionale il riutilizzo dei locali presso l’attuale Palazzo Comunale (già Palazzo Pastoris), è stato previsto di procedere alla redazione di un progetto organico che consideri la riqualificazione dei locali del piano terra, operando nel rispetto del “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio” approvato con D.L.gs 22.01.2004 n. 42 (già D.Lgs. 490/1999 e Legge 1089/1939), parte II titolo 1 “Tutela dei Beni Culturali” – considerata l’importanza storica ed architettonica dell’edificio.
Quindi, con tale atto, il Responsabile di Servizio ha affidato l’incarico professionale per la redazione del progetto definitivo dei lavori di “nuova distribuzione interna uffici piano terra del Palazzo Comunale”, allo Studio degli Architetti Carlo Rosso-Emanuela Fornaro di Vercelli per un Totale di € 5.471,70.

Ciao alla prossima
e chiunque volesse liberamente
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marco.pasteris@yahoo.it

venerdì 14 novembre 2014

CHIUDE RIMBORSOPOLI ? APRE PERMESSOPOLI ? SUCCEDE A SALUGGIA…


Carissime Amiche Lettrici 
e 
Carissimi Amici Lettori,

SUCCEDE A SALUGGIA che dalla lettura dei giornali locali usciti nelle ultime settimane, penso di poter trarre le seguenti indicazioni:

1 – SUCCEDE A SALUGGIA che la Consigliera Comunale Paola Olivero ha dichiarato che la ditta SORIN, suo datore di lavoro, ha rettificato la richiesta di rimborso di quanto pagato per i permessi retribuiti concessigli: (Cfr. La Voce Canavese 10 novembre 2014 – pagina 25 articolo titolato “Sindaco Barberis, sei allergico agli Olivero?”: “20 Ottobre 2014 : Sorin invia comunicazione via per posta elettronica informando di aver riscontrato un errore nei conteggi a causa dell’inserimento di documentazione non di loro competenza, con l’impegno di far avere il calcolo corretto per il rimborso della somma non dovuta.")

NOI IPOTIZZIAMO CHE 

dovrebbe trattarsi di circa 

30 ore lavorative, pari a circa 900 euro;

2 – SUCCEDE A SALUGGIA che la stessa Consigliera ha più volte dichiarato di non aver incassato indebitamente soldi dal Comune di Saluggia. (Cfr. La Voce Canavese 10 novembre 2014 – pagina 25 articolo titolato “Sindaco Barberis, sei allergico agli Olivero?”: “20 Ottobre 2014 : “Non ho mai chiesto o avuto un centesimo di rimborso dal Comune”).

E’ vero, però i soldi (circa 2.200 euro oltre al dovuto) li ha incassati il suo datore di lavoro, Sorin Group, in conseguenza di richieste, da parte della suddetta Consigliera (A MENO CHE IN SORIN GROUP LAVORI LA FATA DI TURCHINA DEL PINOCCHIO DI CARLO COLLODI CHE CHIEDA PERMESSI RETRIBUITI PER LO SVOLGIMENTO DEL SUO MANDATO ELETTIVO…), di permessi che non avrebbero dovuto essere retribuiti (Cfr. La Voce Canavese 10 novembre 2014 – pagina 25 articolo titolato “Sindaco Barberis, sei allergico agli Olivero?”: “15 Maggio 2014: Sorin su richiesta del Comune invia la quantificazione delle ore totali ed dell’importo per gli anni 2012 e 2013”);

3 – SUCCEDE A SALUGGIA che la ditta SORIN dovrebbe quindi restituire al Comune di Saluggia circa 2.200 euro, aveva infatti richiesto ed ottenuto rimborso di circa 3.100 euro, pari a 124 ore di permessi retribuiti concessi alla Consigliera Olivero – (CFR. La Nuova Periferia di Chivasso – 05 novembre 2014 – articolo titolato “Rimborsi, il caso Olivero finisce in Procura: “La richiesta di rimborso per le assenze di Olivero - spiega il Sindaco Barberis - è giunta lo scorso mese di maggio dall’azienda Sorin Group Italia. Sulla base della certificazione erano stati richiesti 3041.96 euro.” );

4 – SUCCEDE A SALUGGIA che degli 8.000 euro che la Consigliera Olivero stessa avrebbe fatto risparmiare (regalato ai concittadini con contorno di orgoglio) non si è più sentito parlare (Cfr. La Voce Canavese 06 ottobre 2014 – pagina 23 articolo titolato “Ho fatto risparmiare 8 mila euro”: “In 19 mesi ho fatto risparmiare al Comune 8.000 euro, li diano alle famiglie bisognose. In 19 mesi avrei potuto utilizzare per legge come consigliere 456 ore, ne ho fatte risparmiare 332, del valore di 8.000 euro.”- : la boutade era tanto grande che probabilmente ha coperto di vergogna sia chi l’aveva sparata che chi l’aveva divulgata;

5 – la questione rimborsopoli, dal punto di vista contabile, nei rapporti tra Comune di Saluggia e ditta SORIN GROUP, dovrebbe quindi chiudersi nei termini suddetti.

Sotto altri punti di vista, vedremo: la competenza passa ad altre Autorità.


6 – Si apre però un altro scenario:


PERMESSOPOLI.

Infatti, SUCCEDE A SALUGGIA che, la Consigliera Olivero, indirettamente, (Cfr. La Sesia Vercelli - 07 novembre 2014, a pagina 22, articolo titolato “Paola Olivero torna all’attacco”: “...Olivero ribatte che solo a seguito della richiesta comunale di copia del dettaglio delle ore Sorin si è accorta di aver commesso un errore, inserendo documentazione non di competenza comunale (Olivero è anche consigliere provinciale, ndr.), e ha comunicato l’impegno di far avere il calcolo corretto per il rimborso della somma non dovuta.” ha dichiarato che le ore di permesso retribuite sono state utilizzate anche per la partecipazione alle sedute del Consiglio provinciale di Vercelli;

7 – SUCCEDE A SALUGGIA 

che un’irrefrenabile curiosità 

mi ha permesso, 

con l’aiuto di Internet, 

di accertare quanto segue:


 A) – la Consigliera Olivero è entrata in Consiglio provinciale in data 29 aprile 2013 (invito cortesemente la Consigliera a smentirmi se non è vero);

 b) - da quella data al  31 dicembre 2013 ha partecipato a 5 sedute del consiglio provinciale (invito cortesemente la Consigliera a smentirmi se non è vero);

c ) - le ore di permesso retribuibili (per il cui rimborso la ditta SORIN GROUP dovrebbe rivolgersi all’Amministrazione provinciale) dovrebbero essere circa 30 (invito cortesemente la Consigliera a smentirmi se non è vero);

8 – SUCCEDE A SALUGGIA che  sommando circa 30 ore per impegni istituzionali comunali e circa 30 ore per impegni istituzionali provinciali, alla Consigliera Olivero sarebbero spettate circa 60 ore di permessi retribuiti (invito cortesemente la Consigliera a smentirmi se non è vero);

9 – SUCCEDE A SALUGGIA che dal momento che la ditta SORIN ha richiesto il rimborso di 124 ore di permessi retribuiti, all’appello mancano circa 64 ore (invito cortesemente la Consigliera a smentirmi se non è vero);

10 – SUCCEDE A SALUGGIA che il corrispettivo delle ore non lavorate dalla Consigliera Olivero e non coperte dagli impegni istituzionali sopra ricordati, avrebbe dovuto essere trattenuto dalla busta paga (invito cortesemente la Consigliera a smentirmi se non è vero). Come siano stati o come verranno regolati i rapporti tra datore di lavoro (SORIN) e lavoratore (Consigliera Olivero) non lo so e non mi interessa conoscerlo: sono questioni private, anche se la SORIN, quale società per azioni, qualche informazione ai controllori contabili ed ai propri azionisti, potrebbe essere tenuta a darla.

CONCLUDO.
L’amorevole soccorso prestato dal tamburino Compagno Direttore Lorini con un’intera pagina del suo gazzettino, la scorsa settimana, utilizzata per tentare di difendere l’indifendibile, mi commuove , ma non mi stupisce: nella vicenda avrebbero sbagliato, con ignominia, tutti, dalla Giunta Municipale all’Ufficio di Ragioneria; l’unica vera vittima innocente sarebbe la Consigliera Olivero (che pure non poteva non conoscere i limiti del proprio diritto a fruire di permessi retribuiti, peraltro comunicati dal Segretario Comunale con ben due circolari inviate a tutti i Consiglieri Comunali - invito cortesemente la Consigliera a smentirmi se non è vero).

Ed io stesso, secondo Loro, sarei colpevole per la  divulgazione di notizie che apprendo dai giornali.

Evviva l’obiettività e l’indipendenza di giudizio del signor compagno direttore Lorini !!!

Stia sereno pure Lui: nessuno aspira a far tacere la Consigliera Olivero: le Sue gaffes e le Sue sparate sono fondamentali per tenere attenta l’opinione pubblica e dare materia di riflessione.

E’ troppo importante, per chi attualmente governa, averLa come avversaria in competizione nel futuro agone elettorale: una persona con un tale senso istituzionale (Ndr. – per dirla come il compagno direttore Lorini)  dove potrà mai essere trovata ???

Quindi:

Lunga vita alla Consigliera Paola Olivero !!!

E mi sia consentito di spezzare una lancia a suo favore: nessuno si permetta mai di farla tacere !!!

Anzi, se potete, andate ad accendere un cero in Chiesa affinché Nostro Signore 
non le tolga mai l’uso della parola.

Perché, SUCCEDE A SALUGGIA, e ne prenda atto anche la Sezione Locale e Provinciale del PD,  che gli attuali sondaggi, ci stanno confermando che, con le sue ultime gaffes, la Consigliera, ha ottime speranze di ripetere il risultato elettorale conseguito nelle ultime Elezioni Amministrative Comunali del Maggio 2012.  

Ciao alla prossima, e vi ricordo che sono sempre pronto ad accettare smentite documentabili e non, sul contenuto sopra esposto che possono essere inviate a:

marco.pasteris@yahoo.it

mercoledì 12 novembre 2014

AMBIENTE: POZZI LASCIA LA GUIDA DELLA COMMISSIONE


Sul settimanale La Nuova Periferia, che trovate da oggi in edicola, a pagina 38, appare una notizia a sorpresa, nell’articolo titolato : “Pozzi lascia la guida della Commissione”.

Lunedì sera l’annuncio durante l’assemblea. Al suo posto nominato Fabio Pistan è il sopratitolo e nel testo a firma Prc, si legge testualmente: “Franco Pozzi lascia la presidenza della commissione ambiente. E’ questo il motivo per il quale lunedì scorso si è svolta la commissione nella sala consigliare al primo piano del Palazzo Municipale. In veste di presidente, infatti, aveva convocato l’assemblea durante la quale l’unico punto all’ordine del giorno era una comunicazione del presidente stesso. Iniziata con qualche minuto di ritardo, Pozzi non ha potuto far altro che leggere un brevissimo testo con il quale spiegava le ragioni di questo gesto. Franco Pozzi, già consi-gliare, assessore e sindaco di Saluggia che oggi sedeva alla guida di questa commissione, come rappresentante del sindaco Firmino Barberis, ha deciso di far posto ai giovani. «Già ad inizio mandato aveva accennato alla volontà di guidare l’assemblea per metà mandato e poi di lasciare i giovani, che con il tempo avrebbero acquisito l’esperienza necessaria», commenta così la scelta Pozzi che lascia il suo ruolo all’ex Fabio Pistan, «persona serie e preparata» come spiega ancora.”

Il resto del testo lo trovate sul settimanale La Nuova Periferia, da oggi in edicola, a pagina 38, nell’articolo titolato : “Pozzi lascia la guida della Commissione”.

Ciao alla prossima e
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TANTO RUMORE PER NULLA: “L’URANIO NON E’ PRESENTE NELL’ACQUA DI FALDA”


Carissime Amiche Lettrici e Carissimi Amici Lettori,

Vi ricordate, il Giallone (Ndr. Manifesto Giallo), fatto affiggere, con "incazzatura di molti concittadini", dalla locale Sezione del Partito Democratico, sui muri di Saluggia durante lo svolgimento della Sagra del Fagiolo ???

Annunziava  la contaminazione del piazzale Eurex  Sogin per lo sversamento di liquido radioattivo uscito dai uno dei 14 container ivi depositati da qualche lustro.

Oggi, in prima pagina de La Stampa, edizione di Vercelli, nell’articolo, a firma Glo.Po.,  titolato “L’URANIO NON E’ PRESENTE NELL’ACQUA DI FALDA”, viene smentita categoricamente la possibilità di una contaminazione della falda a seguito di questo evento.

Testualmente l’articolo, a pagina 47, recita: «Le analisi sui campioni del liquido sversato hanno confermato la presenza di uranio riconducibile ai rifiuti stoccati nel container. Nei campioni di acqua superficiale prelevati dai due pozzi di controllo non è stata rilevata alcuna traccia di contaminazione da uranio». Sono queste le conclusioni di Arpa Piemonte a un mese dallo sversamento, all’interno del sito Eurex di Saluggia, di alcuni litri di liquido contaminato da uranio. Arpa ha condotto un’ispezione congiunta con Ispra, prelevando campioni di acqua di falda superficiale da due pozzi di controllo posti a valle dell’area di stoccaggio dei rifiuti.”

Ciao alla prossima e
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PAROLE DISPREGIATIVE NEI CONFRONTI DELLA POLIZIA MUNICIPALE SU FACEBOOK: IL POST SEGNALATO ALL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA


Sul settimanale La Nuova Periferia, che trovate da oggi in edicola, a pagina 38, appare un articolo titolato “Parole dispregiative nei confronti della polizia municipale su Facebook: il post segnalato all’autorità giudiziaria”.

Chi vi scrive non entra nel merito della questione sollevata dalla Polizia Municipale di Saluggia avanti l’Autorità competente; se qualcuno ha utilizzato, nei Loro confronti, su un Social Network parole dispregiative = lesive dell'onore dell'altrui persona, ne risponde personalmente. 

Tuttavia su un passaggio dell’articolo, che mi chiama direttamente in causa, occorrono alcune doverose precisazioni. Il passaggio, che riferisce la posizione assunta dal Comandante della Polizia Municipale di Saluggia, testualmente, è il seguente:

“Torasso, poi, per sedare qualsiasi altra discussione spiega anche l’utilizzo che la municipale può fare delle videocamere di sorveglianza posizionate sul territorio. «Le telecamere – spiega –posso essere utilizzate per effettuare degli accertamenti, dopo che gli agenti hanno verificato il reato sul posto. Si tratta di una verifica che viene svolta in un secondo momento possibile poiché prevista dall’articolo 3 del regolamento d’utilizzo delle videocamere approvato nel 2005 dall’allora amministrazione Pasteris. Si tratta di un’attività di supporto».”

Ritengo doveroso quindi precisare che:


1) Il sottoscritto è stato eletto Sindaco di Saluggia il 27 maggio 2007 ed ha dato le dimissioni il 10 gennaio 2012 (a tre mesi dalla fine del mandato);
2) Il Regolamento per l’utilizzo del sistema di  Videosorveglianza del territorio è stato approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 17/09 del 06/03/2009;
3) All’articolo 1- Finalità -  si specifica che “Il presente regolamento garantisce che il trattamento dei dati personali, effettuato mediante l’attivazione di un impianto di videosorveglianza nel territorio del Comune, gestito ed impiegato dai soggetti individuati con apposita nomina..”
4) All’Art. 3 – Trattamento dei dati personali per le finalità istituzionali  dell’impianto di videosorveglianza – si specifica  che: “Le finalità istituzionali del suddetto impianto, del tutto conformi alle funzioni istituzionali demandate al Comune, in particolare dal D.lgs.18 agosto 2000 n. 267; dal D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616; dalla Legge 7 marzo 1986 n. 65 sull’ordinamento della polizia municipale, nonché dallo statuto e dai regolamenti comunali vigenti, nei limiti stabiliti dal D.Lgs. 30.06 2003 n. 196, sono:   Monitoraggio delle proprietà comunali per la salvaguardia del patrimonio immobiliare del Comune.  Ricostruzione, della dinamica di furti o di atti vandalici o comunque di comportamenti penalmente rilevanti, nei luoghi pubblici di principale frequentazione, per permettere un pronto intervento della polizia municipale e delle forze dell’ordine in supporto, a tutela del patrimonio pubblico e privato;  Monitoraggio del traffico veicolare;  Rilevare eventuali situazioni di pericolo per la sicurezza pubblica, consentendo l’intervento degli operatori.”
5) All’articolo 5 – Responsabile della gestione e del trattamento dei dati, si specifica che: Un soggetto scelto prioritariamente tra i dipendenti appartenenti al Comando di Polizia Municipale è specificamente  nominato quale responsabile del trattamento dei dati personali rilevati ai sensi e per gli effetti delle disposizioni del presente regolamento. La responsabilità della gestione dell’impianto, il suo costante adeguamento alle norme di sicurezza previste dal “Codice” e il suo costante controllo sull’uso delle immagini inquadrate e raccolte spetta al responsabile del trattamento dati della videosorveglianza.

ERGO:

1) Lo scrivente Marco Pasteris nel 2005 non era Sindaco di Saluggia, ma libero cittadino come lo è attualmente.
2) Il Regolamento per l’utilizzo del sistema di  Videosorveglianza del territorio è stato approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 17/09 del 06/03/2009, nel 2005 non esisteva;
3) Il trattamento dei dati personali, effettuato mediante l’attivazione dell’impianto di videosorveglianza nel territorio del Comune, e, gestito ed impiegato non dal Sindaco del Comune, ma  dai soggetti individuati con apposita nomina…”
4) Nel vigente Codice della strada la maggior parte delle infrazioni sono illeciti amministrativi, (punibili con un ammenda) e non reati, (punibili con una pena detentiva). Inoltre nell’articolo art. 3 – Trattamento dei dati personali per le finalità istituzionali  dell’impianto di videosorveglianza – si specifica  che: “… tra le finalità istituzionali del suddetto impianto vi è il monitoraggio del traffico veicolare, non la contestazione di un illecito amministrativo….”
5) All’articolo 5 – Responsabile della gestione e del trattamento dei dati, si specifica che: un soggetto scelto prioritariamente tra i dipendenti appartenenti al Comando di Polizia Municipale è specificamente  nominato quale responsabile del trattamento dei dati personali rilevati ai sensi e per gli effetti delle disposizioni del Regolamento per l’utilizzo del sistema di  Videosorveglianza del territorio. Quindi né il Sindaco precedente (Pasteris), né quello attuale (Barberis), sono responsabili delle sanzioni amministrative elevate, dalla Polizia Municipale, agli automobilisti ripresi dal sistema di videosorveglianza comunale !!!


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martedì 11 novembre 2014

NESSUN RISCHIO PER LAVORATORI E POPOLAZIONE: RIENTRA LA PREOCCUPAZIONE PER L’INCIDENTE ALL’EUREX



Leggiamo oggi, sul settimanale La Sesia, che trovate in edicola, nell'articolo a firma em.p., titolato: "NESSUN RISCHIO PER LAVORATORI E POPOLAZIONE: RIENTRA LA PREOCCUPAZIONE PER L’INCIDENTE ALL’EUREX",  il seguente testo:

"SALUGGIA - A un mese e 9 giorni dallo sversamento di liquido radioattivo sul piazzale dell’Eurex, la Commissione Ambiente – Nucleare del Comune ha reso noti i risultati di delle analisi condotte da Sogin e Arpa dopo l’incidente del 25 settembre. Secondo quanto contenuto nella lettera inviata al Comune da Michele Gili, responsabile del sito Eurex per conto di Sogin, “Le analisi di laboratorio effettuate sul campione di liquido sversato non hanno evidenziato alcuna traccia di contaminazione da uranio. E l’evento non ha determinato alcuna conseguenza radiologica per l’ambiente, la popolazione circostante e i lavoratori impegnati nelle operazioni, stimando cautelativamente dosi in entrambi i casi trascurabili (meno di 250 microsievert per i lavoratori e di 0,1 microsievert per la popolazione)”. Rassicurazione contenuta anche nella lettera che Ispra (l’Istituto superiore per la protezione la ricerca ambientale) ha indirizzato oltrechè al Comune, anche a enti e organi preposti alla sicurezza (Arpa, prefettura, regione, ecc..) nella quale si ripercorre anche il sopralluogo effettuato l’8 ottobre all’interno dell’impianto da Arpa. L’ingegner Gili, nella nota informativa indirizzata a Franco Pozzi, che nella Commissione Ambiente segue in particolare il tema del nucleare".

Il resto del testo lo trovate sul settimanale La Sesia, che trovate in edicola, nell'articolo a firma em.p., titolato: "NESSUN RISCHIO PER LAVORATORI E POPOLAZIONE: RIENTRA LA PREOCCUPAZIONE PER L’INCIDENTE ALL’EUREX".

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PRESENTATO AI COMUNI IL PROGETTO DEL DEPOSITO DI SCORIE


Uno dei circa 8000 comuni italiani dovrà ospitare il deposito di scorie radioattive. Per questo, il 7 novembre, il progetto del deposito (nel disegno) è stato presentato dalla Sogin, la società incaricata del decommissionamento degli impianti nucleari italiani (e quindi anche della gestione delle scorie), all'Associazione nazionale dei comuni italiani (Anci), nel corso di un convegno a Milano.


I criteri per la localizzazione dell'impianto sono stati pubblicati a giugno dall'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra); ora la Sogin dovrà realizzare entro il 4 gennaio 2015 una mappa di idoneità del territorio nazionale. A quel punto i comuni idonei potranno presentare le proprie candidature.

E le candidature attese sono numerose (come è già successo in Svezia): al territorio prescelto, il deposito porterà grandi vantaggi economici, a partire dalle compensazioni, che andranno per il 55% al comune, per il 35% ai comuni limitrofi e per il 10% alla provincia. Inoltre, dato che l'impianto sorgerà all'interno di un Parco tecnologico, sono previste importanti ricadute positive dall'indotto, anche in termini occupazionali.

Sono tutti elementi ben chiari: «Se una realtà locale non viene coinvolta nel percorso informativo, iniziative come questa avrebbero vita difficile, se non impossibile. Noi ci rendiamo disponibili a una visione d'insieme. Dobbiamo fare questo passo o perderemo molte occasioni», ha affermato Andrea Ballarè, sindaco di Novara e presidente di Anci Piemonte.

Dall'inizio dei lavori, come ha spiegato il Giuseppe Zollino, presidente della Sogin, serviranno «quattro anni per costruire il tutto. A iter completato, entro il 2024 il deposito sarà pronto». Sarà costruito in superficie e ospiterà definitivamente tutte le scorie radioattive di basso e medio livello prodotte in passato dalla centrali nucleari italiane e quelle che ancora vengono prodotte dalle attività mediche, industriali e di ricerca. Le scorie di alto livello saranno invece custodite nel deposito solo temporaneamente, in attesa di una soluzione definitiva.


(FONTE – NUCLEARE NEWS – CLICCA QUI)

FALLIMENTO DEL CONSORZIO CSEA L’EX AD È CONDANNATO A 4 ANNI


Nell’anno del Signore 2009, una profonda crisi economica interna, prima mise in discussione la permanenza dell’Agenzia Formativa CSEA Tamburelli quindi né decreto la definitiva chiusura e l’abbandono della sede di Saluggia (Vc) presso l’Istituto Tamburelli.

Seguendo una prassi ben consolidata all’epoca come , oggi, cioè additare il primo cittadino del paesello quale irresponsabile innanzi a tale crisi, la minoranza, di ieri e di oggi, cavalcò il problema, con il solito e consueto stile collaudato del manifesto affisso su tutti i muri di Saluggia e S.Antonino.

In realtà, invece, il sottoscritto all’epoca sia come Sindaco che Assessore Provinciale, si attivo immediatamente sia in loco che in Provincia dando vita ad un Tavolo di consultazione con l’Amministrazione Provinciale, Comunale, i Sindacati dei Lavoratori (che avendo rappresentanti saluggesi mi sono testimoni) e una delegazione dei lavoratori (anche essi testimoni dell’impegno profuso da chi vi scrive per salvare la struttura saluggese).

Purtroppo, il male che ne determinò la chiusura era ben altro.

Lo desumiamo dalla lettura dell’articolo apparso su Cronaca Qui Torino, Sabato 08 novembre 2014,  titolato: “FALLIMENTO DEL CONSORZIO CSEA. L’EX AD È CONDANNATO A 4 ANNI”.

Nell’articolo si legge: “Quattro anni di reclusione. È la pena inflitta ieri mattina in abbreviato a Renato Perone, l’ex amministratore delegato del consorzio misto pubblico-privato di formazione professionale Csea, del Comune di Torino, fallito nel 2012. Il procedimento per bancarotta e truffa ai danni di Regione e Provincia, davanti al gup Giuseppe Marra, si è concluso anche con sei patteggiamenti a pene comprese tra sei mesi e un anno e otto mesi di carcere. Per Perone, il pubblico ministero Vincenzo Pacileo aveva chiesto una condanna a cinque anni e mezzo di reclusione.
Nell ’avviso di conclusione delle indagini preliminari firmato dal pm erano state attentamente affrontate e illustrate tutte le procedure utilizzate dai diciassette personaggi inizialmente indagati allo scopo di distrarre i fondi pubblici e coprire successivamente gli inevitabili buchi di bilancio del consorzio.
Nel 415 bis notificato nel maggio 2013 a tutti gli indagati, il magistrato aveva sottolineato che i personaggi coinvolti nell’inchiesta «falsificavano i libri e le altre scritture contabili allo scopo di procurare a sè o ad altri un ingiusto profitto» ed «esponevano nei bilanci, relativi agli esercizi, fatti non rispondenti al vero sulla situazione economica, patrimoniale o finanziaria della società, alterandola in maniera sensibile (e superiore alle soglie di legge) e in modo idoneo a indurre in errore i destinatari dei bilanci». Tanto per fare un esempio, dalla controllata Csea Mediterranea sarebbero stati distratti, dal 2006 al 2012, 984mila euro. Mentre il solo Renato Perone, in qualità di vice presidente e ad, avrebbe intascato 617mila euro di compensi. Lo stesso Perone avrebbe sottratto alla Provincia di Torino 420mila euro rendicontando spese in realtà mai sostenute, e dalla Regione avrebbe ottenuto un rimborso di 320mila euro attraverso Finpiemonte.
Ci sarebbero poi i raggiri ai danni degli istituti di credito e i 10 computer e i 46 monitor distratti. Un sistema, quello utilizzato dagli indagati, capace di aggravare il passivo della società Csea «per almeno 4 milioni di euro ».

Come vedete la realtà era ben diversa da quella che raccontava la nota minoranza saluggese, di ieri e di oggi, nel 2009.
Il CSEA Tamburelli di Saluggia non chiuse per l’inattività dell’allora – e scrivente – Sindaco ed Assessore Provinciale Marco Pasteris, che invece si adoperò con tutte le sue forze e quelle dell’Amministrazione che aveva l’onore di guidare per evitare la chiusura della sede di Saluggia.

Chiuse per i motivi esposti nell’articolo sopracitato.

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sabato 8 novembre 2014

RIMBORSOPOLI A SALUGGIA: ORA…SI E’ ACCORTA DI AVER COMMESSO UN ERRORE…



Nelle precedenti puntate vi abbiamo raccontato gli sviluppi del caso Rimborsopoli a Saluggia: Clicca QUI, Clicca QUI, Clicca QUI.

Leggiamo ieri sul bisettimanale La Sesia di Vercelli, a pagina 22, nell’articolo a firma em.p., sopratitolato “Paola Olivero torna all’attacco” e titolato “Ben venga la Procura: così faremo chiarezza”, che – testualmente si riporta – “La questione delle ore rimborsate alla Sorin per le assenze dal lavoro della consigliera di minoranza Olivero sta tenendo banco da giorni. Il sindaco Barberis, raggiunto al telefono, conferma di aver presentato un esposto in Procura e precisa: “Abbiamo liquidato le ore a luglio, sulla base della richiesta di Sorin trasmessa a maggio”. Per far fronte alla richiesta di 3.041 euro, la Giunta l’11 settembre aveva integrato il capitolo di spesa con una variazione di bilancio, poi ratificata dal Consiglio Comunale. “Olivero, nel dibattito affermava di aver fatto risparmiare al Comune 8mila euro per non aver usufruito di tutte le ore di permesso – aggiunge il sindaco – siamo andati a vedere quanto conteggiato e ci siamo accorti che c’era un errore. Siccome ogni nostra azione viene sempre segnalata a soprintendenze, enti o procure, in questo caso ho ritenuto io necessario segnalare la cosa”. ino al 25 settembre, dunque né gli uffici comunali, né la Giunta hanno mai evidenziato alcuna anomali, tanto da aver liquidato le ore senza contestazioni già a luglio. Dal canto suo, Olivero ribatte che solo a seguito della richiesta comunale di copia del dettaglio delle ore Sorin si è accorta di aver commesso un errore, inserendo documentazione non di competenza comunale (Olivero è anche consigliere provinciale, ndr.), e ha comunicato l’impegno di far avere il calcolo corretto per il rimborso della somma non dovuta. Il 4 novembre l’azienda ha comunicato il riconteggio corretto delle ore.”

Il resto del racconto lo trovate nell’articolo titolato “Ben venga la Procura: così faremo chiarezza”, a pagina 22, del bisettimanale La Sesia di Vercelli, che trovate da ieri in edicola.



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mercoledì 5 novembre 2014

RIMBORSI, IL CASO OLIVERO FINISCE IN PROCURA


“Rimborsi, il caso Olivero finisce in Procura”, titola così, a pagina 47, La Nuova Periferia di Chivasso, che trovate da oggi in edicola.

Nell’articolo riferito al caso Rimborsopoli a Saluggia di cui avevamo accennato anche noi in 2 brani (Clicca QUI e Clicca QUI), testualmente si legge:

“SALUGGIA (gei) Il caso rimborsi alle aziende a Saluggia è diventato un tasto rovente sul quale il primo cittadino Firmino Barberis ha deciso di agire per tu-telare il Comune. E così, ad alcune settimane dallo scoppio dello «scandalo» Barberis ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Vercelli per valutare la violazione da parte della consigliera di minoranza Paola Olivero della legge 148/2011.

Il resto del racconto lo trovate nell’articolo titolato “Rimborsi, il caso Olivero finisce in Procura”, a pagina 47, de La Nuova Periferia di Chivasso, che trovate da oggi in edicola.


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martedì 4 novembre 2014

RIMBORSOPOLI A SALUGGIA: ESPOSTO ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA


Un “Nuovo capitolo per la «guerra» tra Barberis e Olivero”, titola così, a pagina 40, La Stampa edizione di Vercelli, che trovate da oggi in edicola.

Nell’articolo riferito al caso Rimborsopoli a Saluggia di cui avevamo accennato anche noi in 2 brani (Clicca QUI e Clicca QUI), testualmente si legge:

“Il sindaco di Saluggia, Firmino Barberis, ha presentato un esposto alla procura della Repubblica di Vercelli per far luce su presunte irregolarità sui rimborsi presentati al Comune dal consigliere di minoranza Paola Olivero. Secondo la segnalazione del primo cittadino, Olivero avrebbe richiesto tramite il suo datore di lavoro un rimborso pari a 124 ore per lo svolgimento delle funzioni di sindacato ispettivo nel Comune di Saluggia, a fronte di 25 effettivamente concesse dalla legge. Un esposto necessario, dice Barberis, «per capire se ci sono gli estremi di reato». Dal canto suo Olivero spiega «di non essere mai stata contattata dal Comune in merito ai  permessi» e che «i rapporti si sono tenuti esclusivamente tra il Comune e il datore di lavoro, che ha già rettificato i conteggi». Barberis ha  deciso di avvalersi dell'avvocato Roberto Rossi.”

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lunedì 3 novembre 2014

PAOLA OLIVERO ? E’ UNA CHE FA TUTTO DA SOLA... ABBIA RISPETTO DEI SUOI ELETTORI !


Su La Voce del Canavese edizione di Chivasso della scorsa settimana, nella pagina Editoriali & Lettere,  avevamo letto un articolo titolo: “Paola Olivero denuncia:“Vogliono farmi tacere””.

Oggi sulla stessa testata giornalistica, nella pagina Editoriali & Lettere, che trovate in edicola, è apparsa, in risposta una lettera a firma del Sindaco di Saluggia, Firmino Barberis: “Paola Olivero ? E’ una che fa tutto da sola... Abbia rispetto dei suoi elettori!” che testualmente, ed in parte riportiamo:

“Egregio Sig. Direttore,

 Sul numero del Suo giornale (La Voce del Canavese) in edicola di lunedì 27 ottobre 2014 nella pagina Editoriali & Lettere è comparsa una lettera a firma della Sig.ra Paola Olivero, consigliere comunale di Saluggia, di pesante gravità per il tono degli argomenti trattati e poiché sono chiamato in causa chiedo sia pubblicata con pari dignità la presente a confutazione di quanto è stato scritto. Nell’articolo la medesima adombra manovre occulte, minacce e mobbing mediatico e politico tesi a farla desistere dalla sua attività di oppositore di quello che lei definisce “regime” che sarebbe stato instaurato dal sottoscritto e dalla Giunta che presiedo.“Regime” che esiste solo nella sua mente ma che lei dovrebbe definire in che cosa consiste e dare l’onere della prova visto che nella totalità dei casi il Comune si attiene ed osserva scrupolosamente le leggi ed i regolamenti vigenti nella massima trasparenza. Quanto al mobbing politico, l’accusa ha del surreale essendo lei stessa una delle cellule del Partito al Governo dello Stato e della Regione Piemonte, cosa mai potremmo fare ed in che modo noi che non abbiamo padrinati politici per “nuocere” politicamente alla Sig.ra Olivero. Basterebbe fare una rassegna stampa degli articoli pubblicati dalla suddetta Signora sui giornali locali riguardanti le vicende del Comune di Saluggia negli ultimi due anni per assegnarle la palma di regina incontrastata di altoparlante mediatico, talvolta con toni subdolamente insultanti, quindi su quell’aspetto è semmai lei a fare “mobbing” nei confronti del sottoscritto, della Giunta e, soprattutto, del personale comunale, attraverso continue e reiterate interferenze, anche gravi, su ogni atto del Comune. La Sig.ra Olivero ad ombra comportamenti minacciosi e lesivi del sottoscritto e della Giunta diretti contro la sua onestà, la sua dignità, in un presunto gioco di squadra(???) conseguenti a notizie create ad arte, ecc…, ecc…,ebbene tutto ciò che afferma è assolutamente falso e non suffragato da alcun elemento scritto, registrato e pubblicato: se la Signora Olivero ne ha gli elementi la invito caldamente ad andare a sporgere denuncia agli Ente preposti fornendo fatti circostanziati, nomi e tipo di reato. In realtà la Sig.ra Olivero sta adottando una nuova tattica,trasformarsi in vittima perché, presumo, prima o poi dovrà giustificare al suo datore di lavoro ed eventualmente al giudice il perché ha contabilizzato rimborsi per mandato amministrativo di gran lunga superiori al dovuto per legge nonostante sia stata informata per ben due volte delle regole cui attenersi con note scritte dal Segretario Comunale, Dott.sa Anna Anobile, sin dal Settembre 2011; e poiché il tema “rimborsopoli” sta tenendo banco in Regione Piemonte, fare la vittima potrebbe aiutare ad attenuare le responsabilità.”

Su La Voce del Canavese edizione di Chivasso, che trovate oggi in edicola il testo integrale della risposta del Sindaco Firmino Barberis.

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CAMBIA FACCIA IL SITO WEB ISTITUZIONALE


Con la Deliberazione n. 91 del 20 ottobre 2014 la Giunta Comunale ha approvato di incaricare il Responsabile dell’ufficio di Polizia Municipale – Commercio  – Agricoltura del Comune di Saluggia di porre in essere le attività necessarie alla  realizzazione del nuovo ed aggiornato sito web istituzionale ed alla migrazione dei dati dal vecchio al nuovo sito e di autorizzare il Responsabile ad usufruire della collaborazione tecnico - professionale del Tecnico specializzato operante a scavalco presso il comune di  Saluggia.

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ACQUEDOTTO MONFERRATO - ANALISI RADIOLOGICHE - I POZZI SONO OK


Il risultato delle analisi radiologiche ai pozzi di pescaggio dell'Acquedotto del Monferrato ha dato ancora una volta esito negativo.
Ne ha dato conferma il direttore generale dell'Arpa, Angelo Robotto, che con i presidenti dell'Ambito acquedottistico Astigiano Monferrato e dell'Acquedotto del Monferrato, Vincenzo Gerbi ed Aldo Quilico, ha firmato l'altro giorno a Torino la convenzione di monitoraggio radiologico. Nel corso dell'ultimo anno i tecnici dell'Arpa Piemonte hanno effettuato 135 controlli a cascina Giarrea di Saluggia, nel Vercellese, dove l'acqua viene prelevata in seconda falda dalla Dora Baltea a circa 80 metri di profondità. La distribuzione in rete, in questa stagione, è di circa 400 litri al secondo. 

[FONTE 
- LA STAMPA ASTI 
- G. PR. - 
02 NOVEMBRE 2014]