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venerdì 4 aprile 2014

LA VERITA’ STA NEI NUMERI

Numerose Amiche lettrici 
e Numerosi Amici lettori 
che ogni giorno
sempre di più
vi appassionate 
nella lettura
del Blog Qui Saluggia,

voglio oggi accantonare la convinzione che sia possibile, con una piccola e lecita estensione interpretativa del termine “sviluppo sostenibile”, utilizzare gli indennizzi del nucleare a copertura di un vasto ventaglio di spese correnti, per adagiarmi sull’interpretazione di comodo (?), piatta e curiale seguita nell’anno 2013 dagli amministratori di Saluggia.
E’ un percorso che non mi stimola, ma lo seguirò ora per sondare ogni possibilità di contenere aumenti impositivi e tariffari in sede di approvazione del bilancio per l’anno 2014.
Scorro quindi i numeri, specchio fedele e non oscurabile dell’azione di governo e cosa rilevo?
1 – Le scelte di politica impositiva e tariffaria seguite nel corso dell’anno 2013 sono costate alle tasche dei cittadini saluggesi ben 600.000 €. In un periodo di grave crisi economica e sociale, quando tutti parlano di riduzione della pressione fiscale, chiedere mediamente ad ogni residente (dal neonato all’ultracentenario) 150 € in aggravio a quanto già pagato negli anni precedenti, senza alcuna modulazione, non è poca cosa.
2 – La spesa corrente media annua, negli anni 2008/2011, quando il Comune è stato da me guidato, è sommata a circa 2.780.000 €.
3 -    La spesa corrente dell’anno 2013, con il comune a guida Barberis è schizzata, per motivi che mi riprometto di analizzare quando sarà depositato il consuntivo dell’esercizio, ad oltre 3.200.000 €, con un aumento di ben 420.000 €.
Ma il Sindaco Pasteris non era forse a capo di una Giunta festaiola e sprecona?
In realtà, chi è stato ad avere le mani bucate?
4 – Non mi risulta che i servizi offerti dal Comune siano migliorati (la circostanza offrirebbe diversi spunti, ma mi soffermerò in altra occasione).
5 – Unico rimedio è quindi il ripristino della spesa corrente ai livelli in cui è stata ereditata (l’inflazione è stata praticamente assente), tagliando ciò che è stato aggiunto improduttivamente (lo specchio della produttività sono i servizi resi).
Ricordo, tra le righe, che la Giunta Pasteris, all’interno del budget sopra indicato, ha trovato spazio per circa 500.000 € di interventi in campo sociale.
6 – Solamente seguendo detto percorso è possibile ridurre la pressione fiscale e lasciare qualche soldo in più in tasca ai tanti saluggesi – oriundi e non – che coi soldi non arrivano a fine mese.
A MENO CHE NON CI SI CONVINCA DI POTER FARE RICORSO AGLI INDENNIZZI DEL NUCLEARE

  Ciao a risentirci alla prossima

e chiunque volesse democraticamente

replicare può farlo qui:

marco.pasteris@yahoo.it