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giovedì 31 ottobre 2013

LA DE.CO. AL FAGIOLO DI SALUGGIA E' ILLEGGITIMA !?!


Abbracciato da Morfeo, nel mio viaggio onirico dell’altra notte, ho sognato la scena di una Consigliera del Partito dei PDS (PERDENTI DI SUCCESSO) , che Domenica scorsa, nel vedere la Piazza di Saluggia, gioiosa ed in Festa per la Sagra del Fagiolo esclamava: “Nooooo, siamo tornati ai tempi delle Feste di Pasteris. Il capannone all’Oratorio, per la cena, pieno di gente. La Piazza del Municipio piena di gente. Sono tutti divertiti e sorridenti. Ed io sono qui,  senza fascia tricolore…... Noooo….. bisogna provvedere subito se no mi rubano il palcoscenico”.

 
Detto fatto:

Annunzio Vobis... su tutti i giornali che il Fagiolo di Saluggia deve tornare alla De.Co. e bisogna chiedere i danni di immagine all’ex-Sindaco Pasteris per averla cancellata.

Diciamo la verità l’argomento non è nuovo. 
Ci aveva già provato il 25 giugno di quest’anno con un articolo su La Stampa di Vercelli.


 
In risposta a tale articolo io scrissi 
alla Stampa di Vercelli la presente. 

Molto probabilmente per problemi di spazio, non venne mai pubblicata.



Provvedo ora, a ripoportare lo stesso testo, 
 così capirete il significato del titolo di questo brano: 
“LA DE.CO. AL FAGIOLO DI SALUGGIA 
E' ILLEGGITIMA !?!”

dalla lettura dell’articolo, apparso il 25 giugno 2013, su La Stampa Vercelli a pagina 47,  e titolato “La minoranza propone. Per il nostro fagiolo istituiamo la De.Co.” ,  apprendo che la consigliera di minoranza Olivero afferma che: “il sindaco Marco Pasteris, per un capriccio che non portò da nessuna parte, fece cancellare per sospetta illegittimità, nonostante la nostra ferma opposizione, lasciando il fagiolo in braghe di tela.”


Rammento che la stessa consigliera, circa un mese fa, su altra testata giornalistica scrisse: “… l’ex sindaco Pasteris, per suo CAPRICCIO, tolse la Denominazione Comunale (De.Co.) che il sindaco Barbero aveva attribuito al Fagiolo di Saluggia. La De.Co. … era LEGITTIMA e noi ci eravamo opposti alla sua cancellazione.


Ora come allora, preciso che tale circostanza è palesemente FALSA e di tale falsità vi è prova documentale.


Infatti, l’annullamento in autotutela della Denominazione Comunale al Fagiolo di Saluggia non è avvenuto per capriccio del sottoscritto,  ma in sede di Consiglio Comunale, con la deliberazione n° 19 del 10 marzo 2008. 



Prima di addivenire a tale decisione, l’Amministrazione Comunale di Saluggia, con nota 11009 del 8 novembre 2007, aveva provveduto a sottoporre al Ministero delle Politiche Agricole, una specifica richiesta di parere circa la validità e l’applicabilità del Regolamento Comunale per “la valorizzazione delle attività agro-alimentari tradizionali locali. Istituzione della DE.C.O. denominazione comunale di origine” fatto approvare dall’ex sindaco Franco Barbero con la deliberazione consigliare n° 20 del 14 aprile 2006.




Con nota prot. 22528 del 27.11.2007, il Ministero delle Politiche Agricole – Direzione Generale per la qualità dei prodotti agroalimentari, aveva risposto ed inequivocabilmente espresso il proprio dissenso all’istituzione di marchi comunali che contrastavano con quanto stabilito dalla Commissione Europea in merito ai riconoscimenti ai prodotti agroalimentari dei Paesi aderenti all’Unione: I.G.P. (Indicazione Geografica Protetta)  e D.O.P. (Denominazione d’Origine Protetta). 


Nella stessa nota, il Ministero delle Politiche Agricole, aveva altresì sottolineato l’assoluto divieto di istituzione di qualsiasi denominazione di origine comunale ed aveva invitato il Comune di Saluggia a disincentivare qualsiasi attività che potesse danneggiare le azioni atte alla salvaguardia delle produzioni D.O.P. e I.G.P. italiane, anche al fine di evitare che si aprisse nei confronti dell’Italia una procedura di infrazione o la convocazione di fronte alla Corte di Giustizia.


Il parere espresso dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali non lasciava spazio a interpretazioni. 


A seguito dell’assunzione di tali informazioni,  il Consiglio Comunale deliberò, in data 10 marzo 2008, di annullare in sede di autotutela, la precedente Deliberazione Consigliare dell’ex Sindaco Franco Barbero, la  n° 20 del 14 aprile 2006, che aveva adottato il regolamento di: “valorizzazione delle attività agro-alimentari tradizionali locali. Istituzione della DE.C.O. denominazione comunale di origine”.

 
La DE.CO., come marchio Comunale, che certifica la provenienza di un determinato prodotto enogastronomico da un determinato territorio, è quindi ILLEGITTIMA.

Mi permetto altresì di evidenziare che, la deliberazione n° 19 del 10 marzo 2008, sulla cancellazione della De.Co al Fagiolo di Saluggia,  ottenne anche i voti favorevoli dei consiglieri Farinelli e Bianco, che oggi siedono l’uno in maggioranza e l’atro in minoranza.



La consigliera di minoranza Paola Olivero, invece, lottò tanto strenuamente contro la cancellazione della De.Co. al Fagiolo di Saluggia, che alla fine, udite le spiegazioni tecniche del Ministero Politiche Agricole, NON VOTÒ CONTRO, MA BENSÌ SI ASTENNE. 



Nessuno dei consiglieri presenti votò contro la deliberazione di cancellazione della De.Co al Fagiolo di Saluggia. 

Approfitto dell’occasione per informare, il Sindaco Firmino Barberis ed il Consiglio Comunale di Saluggia, che alla data odierna, le Circolari Comunitarie, Ministeriali e Regionali che avversano la De.Co. sono tuttora in vigore.


Se al Sindaco Firmino Barberis sta veramente a cuore l’agricoltura ed il Fagiolo di Saluggia, suggerisco di continuare a sostenere i meritevoli progetti del Consorzio di Tutela del Fagiolo di Saluggia e di lasciar perdere i marchi non autorizzati dall'Unione Europea, dal Ministero delle Politiche Agricole e dalla Regione Piemonte.

Marco Pasteris
Ex – Sindaco di Saluggia

 P.S. - NELLA PROSSIMA PUNTATA,
SEMPRE SU QUESTO ARGOMENTO, CERCHERO' DI SPIEGARE 
AL SINDACO BARBERIS, 
COME MI SARAI COMPORTATO IO
IN SEDE DI CONSIGLIO COMUNALE, 
NEI CONFRONTI DELL'ATTO DI INDIRIZZO CHE VERRA', PROBABILMENTE ISCRITTO 
AL PROSSIMO ALL'O.D.G. 
 
ARGOMENTI CORRELATI:

mercoledì 30 ottobre 2013

E CI RISIAMO CON LA DECO AL FAGIOLO


DICE UN SAGGIO CINESE:
I ciechi sanno ascoltare; i sordi hanno una vista acuta

Paolo De Castro, Presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo, ex-Ministro Agricoltura del Governo Prodi, durante un convegno a  Parma, il  29 maggio 2013, disse: “… sempre più numerosi risultano i fenomeni di sfruttamento parassitario delle indicazioni geografiche così come altre forme a carattere prevalentemente localistico, di apparente legame con il territorio, che tuttavia non forniscono al consumatore alcuna forma di garanzia, non avendo alle spalle consorzi di tutela oppure organismi di certificazione ufficialmente riconosciuti e non potendo fornire garanzie né sulla provenienza della materia prima utilizzata né sulla modalità produttiva”.

Lo stesso Paolo De Castro, Presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo, ex-Ministro Agricoltura del Governo Prodi,  a "Il Sole 24 Ore",  il 01 ottobre 2013 dichiarava:  “Ieri ho annunciato l'accordo in commissione sulla nuova Pac – ho anche annunciato un pacchetto Ue per finanziare la promozione dei prodotti agroalimentari registrati e riconosciuti ufficialemente dalla Ue. Con 252 prodotti riconosciuti, di cui 155 Dop e 97 Igp, l'Italia è leader incontrastato, pari a 6,5 miliardi di euro alla produzione e quasi 12 miliardi di euro al consumo.”

Oggi leggo su la Nuova Periferia di Chivasso questo articolo:


Oggi, sarò breve. 

Domani entrerò più a fondo sull’argomento. 

Ma ci tengo a chiarire, sin da subito due concetti:
1) la mia profonda stima per Paolo de Castro, seppur appartenente al Partito Democratico, prima come Ministro dell’Agricoltura quindi come Presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo si è dimostrato persona qualificata ed esperta nella materia come pochi altri che ho avuto il piacere e conoscere direttamente;  

2) in altre discipline demagogiche, la signora Consigliera che rivuole la De.Co. al Fagiolo di Saluggia, potrà eccellere. 

Ma non nella Politica Agricola Comunitaria, con la quale il sottoscritto si confronta giornalmente dal lontano 1991.

E domani capirete perché….

martedì 29 ottobre 2013

WMA - LA DELIBERA E' ILLEGGITIMA ?!? ARRIVA UN’INTERROGAZIONE PARLAMENTARE …

«Ho chiesto al Governo di verificare quanto avvenuto il 18 ottobre in consiglio comunale, evitando che la delibera adottata in violazione della normativa possa produrre effetti presso il Ministero per le attività produttive». Questa la richiesta avanzata dall’on. Luigi Bobba (Pd) con un’interrogazione ri volta al Ministro dell’Interno e al Ministro dello Sviluppo economico. Il tema è quello della Waste Management Facility (Wmf), deposito temporaneo destinato a condizionare e trattare i rifiuti solidi radioattivi dell’impianto Eurex, per il quale il Ministero ha rilasciato alla Sogin l’autorizzazione a costruire.”
Così, oggi, il Giornale La Sesia di Vercelli riferisce, una dichiarazione dell’Onorevole Luigi Bobba, sul caso della deliberazione del Consiglio Comunale del 18 ottobre u.s.


Firmino, mi dispiace ricordarti sulla materia oggetto del contendere, quanto stabilito,  dal Regolamento per il Funzionamento del  Consiglio Comunale, al CAPO   IV - CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO  ORDINE DEL GIORNO

Art. 31   Deposito degli atti per la consultazione

1.     Tutte le proposte di deliberazione relative agli argomenti iscritti all'ordine del giorno, completate dai pareri di cui all'art. 49 T.U. 267/00, ad esclusione degli atti che costituiscono mero indirizzo e corredate di tutti i documenti necessari, sono depositate nell'ufficio di segreteria o in altro ufficio indicato nell'avviso di convocazione, 72 ore prima della seduta del Consiglio Comunale.
2.   I Consiglieri hanno diritto di consultare gli atti d'ufficio richiamati o citati nelle proposte di deliberazione depositate e nei relativi allegati.
3.    All'inizio dell'adunanza le proposte ed i documenti devono essere depositati nella sala dell'adunanza e, nel corso di essa, ogni Consigliere, compatibilmente con le esigenze della presidenza, può consultarli.


Quindi se l’Onorevole Là Rasun ?!

E meglio appellarci all'Onnipotente:

Quad el cü l'è früst i Paternost a venu giüst.
 
Quando il culo è frusto i Padrenostro tornano utili.
  
Prendine atto e comportati di conseguenza per non rischiare di perdere le ricche compensazioni nucleari:

Se no, la colpa ricadrebbe solo ed unicamente su di Te !!!


lunedì 28 ottobre 2013

SEI SODDISFATTO DELL'OPERATO DELL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE ? UN SONDAGGIO PER VOI...



Sino alle 8,00 del 30 novembre 2013, potrete  votare liberamente sul sondaggio che abbiamo lanciato oggi sul nostro Blog.

Sei soddisfatto dell’operato dell’Amministrazione Comunale di Saluggia ?

Le risposte possibile sono tre, come in Consiglio Comunale. 

Basta cliccare e/o mettere un segno di spunta sulla casella preferita.

Si – Sono favorevole;

No – Non sono favorevole;

Mi astengo dal rispondere.


No
Mi astengo dal rispondere

Vedrete in tempo reale i risultati su:
 Mostra risultati

FIRMINO, DAMMI RETTA, FALLA VENIRE. A ROMA !!!



Apprendo da “La Stampa”, edizione di Vercelli, di Domenica 27 ottobre 2013, che il Sindaco Firmino Barberis, ha rifiutato l'invito del sottosegretario all'economia Claudio De Vincenti per un incontro a Roma.

Da amico, non da speculatore politico, lo invito ad accettare  ed a recarsi a Roma ,assieme alla minoranza.

E' uno sbaglio, in tutti sensi, non recarsi al Ministero dello Sviluppo Economico adducendo quale scusante: "Irrituale convocare anche la minoranza".

E' cerco di spiegarti il perché:

Nella prima seduta d'insediamento del Consiglio Comunale, maggio 2012, a margine del solenne giuramento, avevi assunto solenne impegno a ricercare, sul problema del nucleare, la condivisione di tutto il Consiglio Comunale.

Ieri, invece, 27 ottobre 2013, regali alla Stampa questa dichiarazione: "la contrarietà di questa Amministrazione a partecipare a qualunque incontro che non la veda puntualmente informata e formalmente convocata secondo la prassi istituzionale". Sic et simpliciter: la vittoria del burocratese sulla sostanza.

Tradotto: “ io a Roma ci vado a braccetto col mio consulente sul nucleare, ma con noi non viene la minoranza”.

Firmino: “ma fala cuntenta ‘na vira”!

Andate insieme, falle guidare anche l'aereo, sia all’ andata che al  ritorno.

Chiedilo, per favore, al comandante. Tenere in mano il bastone del comando e  volare in cielo la tranquillizzerà.

E giunti a Fiumicino, tu prendi il treno navetta; alla minoranza invece, da Cavaliere quale sei,  paga il tragitto tra Fiumicino ed il Ministero in taxi. 

Arrivati, assicurati che gli uscieri abbiano steso, come da solenne cerimoniale, il  tappeto, naturalmente di colore rosso.

E nella sala delle udienze, al 5/6 piano, falla sedere vicino al sottosegretario. Anzi, chiedi al sottosegretario di cedere il posto alla minoranza.

E per essere certo di andare a colpo sicuro, non dimenticare la fascia tricolore. Fagliela indossare  per qualche attimo: son 5 anni che aspetta!

Vorrai mica farla attendere altri 5?

Vedrai: raggiunto “l’orgasmo politico", tutto si appianerà e Saluggia avrà il suo Waste Facility Management.

E le verranno confermate le compensazioni nucleari: quel bel milioncino di euro che tutti gli anni entra nelle casse comunali e non fa schifo a nessuno.

E se il Sottosegretario ti dirà: “ Signor Sindaco, tra  50-100 anni il Deposito Nazionale sarà fatto”, stai tranquillo, non ti agitare. Il tuo consulente nucleare, ricordandosi di quand’era primo cittadino, risponderà: “E’ chi se ne frega.”
 
Firmino, ieri in chiesa ho ascoltato un profetico passo tratto dal Vangelo secondo Luca  (14, 1,7-11).

“CHIUNQUE SI ESALTA SARA’ UMILIATO,
E CHI SI UMILIA SARA’ ESALTATO”

Firmino, sii umile nell’affrontare una prova, cui ti sottopone non l’Onnipotente, ma semplicemente la minoranza.

Ti supplico: falla venire.... A Roma!!!

L’INCAZZATO SPECIALE (1) - IL TEATRINO TRA LE NUVOLE - W.M.F. SI - W.M.F. NO


(A margine della seduta del Consiglio Comunale del 18 ottobre u.s.)

Se venisse posto un quesito agli Italiani ( non solo ai Saluggesi) così formulato:

“ immaginate che in Italia un Governo, di qualsiasi colore, sia in grado di individuare e costruire un sito unico nazionale in cui collocare i rifiuti radioattivi ora distribuiti sul territorio? “

Sono sicuro che la risposta unanime sarebbe: NO!

Come reagirebbero Sindaco, Presidente della Provincia, Governatore Regionale ?

Quale sarebbe la pressione dei cittadini interessati ? 

Delle forze politiche locali ?

E poi: gli ambientalisti di ogni colore, per non parlare di NO. TAV., antagonisti, blac blok, centri sociali e disperati vari in cerca di gloria mediatica?
Un tragico casino, che nessuno può permettersi di innescare.

Per concludere: i rifiuti radioattivi ce li dobbiamo tenere, volenti o nolenti, per chissà quanti anni ancora! Parliamo di generazioni.

L’errore delittuoso è stato fatto negli anni in cui Sindaci ed Assessori di Saluggia hanno consentito che qui venissero collocati e che qui si svolgessero attività che ne hanno aumentato la quantità, senza pretendere alcuna garanzia circa la loro collocazione definitiva e senza pattuire alcun indennizzo, pur sapendo che la loro vita e quindi la loro pericolosità si calcola non in anni, ma in secoli.

Ed ora ne subiamo le conseguenze.

Che così stiano le cose, a Saluggia lo sanno tutti, dal colto all’inclita, da destra e da sinistra, però in un’atmosfera surreale, in una nube impenetrabile di equivoci, avvolti nella fuliggine appiccicosa dello scarica-barile, Sindaco, Maggioranza e Minoranze fingono di giocare a scacchi contro chi può dare il “matto” in una sola mossa.

Non può Saluggia pretendere da Roma ciò che, non solo per ignavia ma anche per oggettive insuperabili difficoltà, Roma non potrà mai dare (il sito unico nazionale), col rischio di perdere anche ciò che ci sta offrendo.

Continuando su questa strada, Saluggia cadrà nel tranello teso dalle Minoranze, che fingendo oggi di stracciarsi le vesti, potranno domani rappresentare i Saluggesi quali cornuti e mazziati per colpa di una Maggioranza  impreparata, imbelle e miope.

Il fatto di non aver depositato la proposta di deliberazione 72 ore prima della seduta dl Consiglio Comunale, così come prevede il Regolamento per il funzionamento del Consiglio stesso, è sicuramente causa di annullabilità dell’atto deliberativo approvato.

E la circostanza costituisce ulteriore  carta in mano al Ministero, per vanificare le richieste avanzate.

“Sono incazzato nero!”

E’ ora di ragionare coi piedi per terra ed usare quale arma di scambio la possibilità di utilizzare gli indennizzi anche per la copertura di spese correnti, al fine di ridurre la pressione di tasse e costi dei servizi (siamo a distanza di 5 anni tornati ai livelli di Portofino).

Percorso, questo, non impraticabile, perché  la lettura della legge 368/2003, lo consente: i paletti, peraltro abbastanza nebulosi, sono stati posti dal CIPE, e possono tranquillamente essere rimossi senza scomodare il Parlamento, in tutt’altre faccende affaccendato.

E’ in quella sede che Saluggia deve far valere le proprie ragioni.


venerdì 25 ottobre 2013

LA DISFIDA DEL FAGIOLO: VILLATA MEGLIO DI SALUGGIA !!!



La Stampa di Vercelli di Mercoledì 23 ottobre 2013, ci rende noto che “Il fagiolo di Villata è Presidio Slow Food”. 

Nell’articolo evidenziamo un passaggio interessante:” Un vero e proprio prodotto di nicchia del territorio, già conosciuto nel ’700 e usato per i pranzi dei matrimoni, per le sue caratteristiche nutrizionali e per la sua facile digeribilità. Ma soprattutto un legume che risulta migliore anche del suo diretto rivale coltivato a Saluggia, e per questo da sempre usato nella ricetta della tipica panissa, piatto povero dell’eccellenza vercellese.

Inoltre, poco dopo, si aggiunge: “Un legume con una storia secolare, che nel dopoguerra ha conquistato i mercati d’America tra cui anche quello di NewYork. E ora riconosciuto anche dalla Regione come eccellenza del territorio. Un cammino iniziato nel 2000 e che oggi ha dato i suoi frutti, tanto da essere riconosciuto come un prodotto Pat, prodotto agroalimentari tradizionale italiano, ed essere già inserito come alimento da presentare all’Expo2015."

Conclude l’articolo il signor Umberto Uga, responsabile della Soms villatina: «Senza contare che, nonostante la sua produzione sia limitata–conclude Uga, molti chef ed estimatori lo cercano per le loro cucine. Perché chi  conosce la vera panissa sa che è il fagiolo giusto è quello di Villata».

Ora preso atto che il guanto di sfida è stato lanciato la miglior risposta che si possa fornire al Signor Uga, è quello di invitarlo a gustarsi l’autentica Panissa vercellese nella Sagra del Fagiolo di Saluggia che inizia questa sera.

Potrà così apprezzare la bontà unica ed inimitabile del prodotto storico, coltivato nelle campagne di Saluggia sin dall’anno 1534, (Nda - se ricordo bene la “grida del feudatario locale” che imponeva la tassazione per l’esportazione dei fagioli al di fuori del territorio, risale a quell'anno).

Qualora, il Signor Uga, non riuscisse a recarsi a Saluggia in questi tre giorni di Festa. potrà comodamente da casa sua, tramite internet, consultare i seguenti indirizzi che riportano la ricetta originale della Panissa Vercellese:


E mi fermo qui. Perché, come riconosciuto dai grandi chef, nell’autentica Panissa Vercellese armonicamente il Riso sposa solo ed unicamente il nostro amato Fagiolo di Saluggia. 

Ne approfitto per salutare tutti gli Amici ed Amiche di Saluggia che per tre giorni festeggeranno Sua Maestà il Fagiolo di Saluggia.

Non sarà come la nostra Grande Notte del Fagiolo, ma a coloro che si sono adoperati per la valorizzazione autentica del nostro prodotto tipico locale, va il mio più sincero augurio di un grande successo. 

Ciao, arrivederci alla prossima.

giovedì 24 ottobre 2013

FARINELLI ED IL PLICO SEGRETO / 2


Riferisce il settimanale La Nuova Periferia di mercoledi 23 ottobre 2013, nell’articolo titolato: “Olivero vuole tornare sul consiglio di settembre…” Sopratitolato : “L’ARGOMENTO IL PLICO DI DOCUMENTI LANCIATI DA FARINELLI” di un fatto che avevo già ripreso nel brano pubblicato tempo fa, su questo blog, dal titolo: “IL PLICO SEGRETO” (CLICCA QUI E LEGGILO).


La cronaca giornalistica riporta: “Sabato 19 ottobre…Ad aprire i consiglio la richiesta della capogrupppo “Per Saluggia”, Paola Olivero: «Vorrei discutere di un fatto personale, lo permette un articolo 32 del nostro regolamento.” E subito i toni si sono scaldati: «Di quale fatto vorresti discutere ?». «Vorrei tornare sulle affermazioni del consiglio di settembre quando l’assessore Libero Farinelli,   ha da prima cercato di consegnarmi un plico di documenti e poi ha cercato di farlo interessando anche persone presenti tra il pubblico. Chiedo la possibilità di replicare qui in consiglio». Ma la sua richiesta viene negata, come lei nega anche un’altra. Un’opzione che arriva direttamente da Farinelli: «Sindaco chiedo che la materia sollevata da Olivero sia discussa in un consiglio comunale convocato ad hoc». Olivero dice di no vuole discuterla ora.
E così a metter fine è il sindaco Firmino Barberis «Discutetene voi due».
Ricordiamo, al Sindaco Barberis, sulla materia oggetto del contendere, quanto stabilito,  dal Regolamento per il Funzionamento del  Consiglio Comunale, al CAPO   IV - CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO  ORDINE DEL GIORNO



Art. 26 ‑ Convocazione del Consiglio comunale (art. 12 Statuto)



1.      Fatta salva la procedura fissata dalla legge per la prima seduta consiliare dopo le elezioni, la convocazione del Consiglio comunale è disposta dal Presidente del Consiglio (Sindaco).

2.      L'avviso di convocazione deve indicare:

-          l'organo cui si deve l'iniziativa;

-          il giorno e l'ora dell'adunanza;

-          l'eventuale orario delle sospensioni e riprese dei lavori;

-          l'ordine del giorno, anche sotto forma di allegato.

3.      Stabilendo l'avviso di prima convocazione il giorno e l'ora della eventuale seconda, il nuovo invito sarà notificato ai soli Consiglieri assenti alla prima convocazione. Tali avvisi, che potranno contenere solo gli argomenti della prima convocazione, dovranno essere consegnati almeno 24 ore prima di quella fissata per la riunione.

4.     Il Presidente è tenuto a riunire il Consiglio in un termine non superiore a 20 giorni. quando lo richieda un  quinto dei Consiglieri, inserendo all'ordine del giorno le questioni richieste.



Tradotto: 7 consiglieri diviso 5 (cioè 1/5) = 1,4.



Quindi se la matematica non è un’opinione, se la Consigliera Olivero chiede di iscrivere all’O.d.G. un argomento titolato;


“Plico Segreto in possesso dell’assessore Farinelli – Discussione”;


magari confortata, nella richiesta, dalla firma dell’altro consigliere di minoranza, per non andare in Bianco, il Sindaco Barberis non si può opporre.



D’altronde se lo facesse, alimenterebbe sempre di più le voci sul Plico Segreto di cui dispone l’Assessore Farinelli e di cui tutta Saluggia vorrebbe essere informata…


Forse è meglio che il primo cittadino Firmino dia retta al Libero…Consiglio: «Sindaco chiedo che la materia sollevata da Olivero sia discussa in un consiglio comunale convocato ad hoc»….