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giovedì 17 ottobre 2013

DIVORZIO !!! SALUGGIA E FONTANETTO: NON LANCIANO PIU’ IL RISO INSIEME !!!

Non ha portato bene al Sindaco di Saluggia , Firmino Barberis, l’annullamento dell’ordinanza sul divieto di lancio del riso nei matrimoni  avvenuta qualche settimana orsono.




Ipotizziamo che Fontanetto Po, comune tipicamente risicolo, non ha certo visto di buon l’annullamento di un atto che tutela il nobile alimento sparso per terra e non sulle tavole degli italiani.

La “sfigam nuptialis”, si avvererà probabilmente  sabato mattina, 19 ottobre 2013, alle ore 9,00, presso la residenza municipale, nella sala delle adunanze, avanti al, primo cittadino saluggese, durante il Consiglio Comunale il cui ordine del giorno recita al secondo punto all'Ordine del Giorno:

Immaginiamo, che, il Sindaco e l’Amministrazione Comunale saranno sommersi da una marea di critiche dalla minoranza. Perchéééééé ?

Perché ?

La convenzione per l'esercizio in forma associata delle funzioni fondamentali tra i Comuni di Fontanetto Po e Saluggia era stata stipulata con la delibazione del Consiglio Comunale N° 59 del  21 dicembre 2012.

  All’articolo 5 la Convenzione prevedeva: le Modalità di esercizio delle funzioni e dei Servizi, la gestione associata è prevista per le seguenti funzioni dal 01/01/2013:
1) organizzazione generale dell’amministrazione, gestione finanziaria e contabile e controllo; 
2) organizzazione dei servizi pubblici di interesse generale in ambito comunale, ivi compresi i servizi di trasporto pubblico comunale;  catasto, ad eccezione delle funzioni mantenute dallo Stato dalla normativa vigente; 
3) la pianificazione urbanistica ed edilizia di ambito comunale nonché la partecipazione alla pianificazione territoriale di livello sovracomunale;
4) la polizia municipale e polizia amministrativa locali;

Il personale convenzionato era stabilito nella seguente tabella:

La convenzione aveva una durata di 3 (tre) anni con decorrenza dalla data di sottoscrizione (Articolo 7).

Nel medesimo articolo però evidenziamo il comma 3 che recita: Il recesso di un Comune deve essere comunicato con un preavviso non inferiore a dodici mesi ed è ammissibile nella misura in cui non determina il venir meno delle condizioni minime necessarie per la prosecuzione della gestione associata.”

 Fra il 21/12/2012 ed il 19/10/2013 (data effettiva della deliberazione)  ci sono 302 giorni !!!
Quindi è evidente, meno di un anno !!!

Cioè, Cari lettori, dalla data di origine della convenzione alla data della deliberazione che verrà assunta, non sono trascorsi effettivamente almeno 12 mesi e neanche e sopratutto dalla comunicazione di preavviso.

Quindi, Occhio Signori della Maggioranza, si potrebbe ipotizzare un vizio di legittimità venendo a mancare un requisito essenziale stabilito dalle due parti in causa. Cioè, Signori della Maggioranza Saluggese, siete a rischio di Causa pretendi( in latino significa "ragione del domandare"). Cioè la minoranza consigliare può tentare il colpo di farvi annullare la deliberazione, per mancanza del requisito disposto nell’articolo 7 comma 3 = il recesso è nullo.

Inoltre è bene sottolineare ai cittadini lettori che nello stesso articolo 7 e stesso comma, viene stabilito che: “Ove il recesso comporti una maggiore spesa, o una diminuzione di entrata, a carico dei Comuni aderenti, ogni singola convenzione attuativa prevederà l'obbligo di specifiche compensazioni pecuniarie a carico del Comune recedente.”

Tradotto per i Cittadini di Saluggia e S.Antonino: Quanto costerà alle Loro tasche la specifica compensazioni pecuniaria a carico del Comune recedente; cioè Saluggia ?!?
Inoltre, aggiungiamo: (Art. 7, comma 4) – “Il recesso di un Comune è deliberato dal proprio Consiglio Comunale a maggioranza assoluta dei consiglieri e decorre dall’anno successivo.”

Tradotto per i Cittadini di Saluggia e S.Antonino: se la minoranza si assenta dalla votazione e resta in aula solo la maggioranza presente e vota a favore dello scioglimento. 
Poi, la minoranza, chiede comunque l’annullamento della deliberazione per mancanza dei requisiti sovraesposti, chi paga le compensazioni pecuniarie ?!? 
I Consiglieri che hanno votato una delibera che non doveva neanche essere portata in discussione perché non rientrava nei termini temporali ?!? 
Oppure, se vogliono fare proprio i cattivi, fanno un esposto nelle “sedi più opportune” perché la votazione dei presenti  a favore della deliberazione di annullamento,. in assenza dei requisiti sovraesposti, ha creato  un indubbio svantaggio al Comune di Saluggia (Art. 323 C.P.) ?!?

Concludo chiedendomi cosa sià accaduto in soli 302 giorni ?

Sarà effettivamente uno scioglimento consensuale per incompatibilità presunta ? Desunta ? Assunta e\o consolidata ?

Signorilmente sul giornale si riporta testualmente che: “Sull'argomento il sindaco di Fontanetto Po, Riccardo Vallino non rilascia dichiarazioni, preferisce attendere la chiusura dell'incontro «per rispetto istituzionale» prima di dare spiegazioni sui motivi che hanno portato a questa scelta, definita «condivisa».

Per fare un matrimonio, è chiaro,  bisogna essere in due.

Qui qualcuno dei due, è altrettanto chiaro, è venuto a mancare.

Forse il Sindaco di Saluggia in Consiglio Comunale sarà più chiaro esplicitando le cause della separazione prima e del divorzio poi.

La risposta, comunque, l’avremo solo dopo il Consiglio di Sabato Mattina.

Certo che, se qualcuno che ieri sedeva in minoranza, accusava la vecchia maggioranza che guidava lo scrivente di compiere disastri sul trattamento del personale dipendente, qui, abbiamo toccato quota pavimento: d’altronde le figure di guano sono state inventate per essere fatte !!!

Nel frattempo, nel ricordare, scherzosamente s’intende, che l’annullamento dell’ordinanza sul lancio del  riso avrebbe potuto dare luogo a queste incomprensioni rammentiamo al Sindaco di Saluggia quanto diceva - 

Victor Hugo, nei I miserabili, 1862: “Il riso è il sole, che scaccia l'inverno dal volto umano.”
 
Ma se tu scacci il riso. Il gelo raffredda  poi gela i rapporti…umani.