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domenica 30 agosto 2015

SOGIN, CONCORSO DI IDEE PER IL "PARCO"

Accanto al deposito unico per le scorie 
sorgerà un centro di ricerca tecnologico

Sogin ha lanciato il concorso «Officina Futuro» per raccogliere le migliori 
proposte di concept architettonico
per il deposito e l’annesso polo parco tecnologico


Mentre ancora bisogna individuare lo località in cui sorgerà il Deposito nazionale unico delle scorie nucleari, già si pensa a come dovrà essere. Non solo a livello funzionale (quello è già stato definite e ci sono rigidi protocolli da seguire) ma soprattutto dal punto di vista estetico. 

La tomba eterna delle scorie sarà affiancata da un polo di ricerca, che richiamerà sul sito personale altamente qualificato. Sogin ha lanciato «Officina Futuro», il concorso di idee per raccogliere le migliori proposte di concept architettonico del futuro Parco tecnologico che sorgerà all’interno del Deposito nazionale, l’infrastruttura dove saranno sistemati i rifiuti radioattivi italiani. 

Il Parco tecnologico sarà un centro di ricerca e formazione a livello internazionale dedicato, in particolare, a studi nel campo dello smantellamento degli impianti nucleari, della gestione dei rifiuti radioattivi e della salvaguardia ambientale. È l’unico caso al mondo di costruzione di un Deposito nazionale assieme ad un Parco tecnologico. Il parco sarà il valore aggiunto del deposito e, secondo Sogin, dovrebbe essere la motivazione che spingerà gli amministratori degli ultimi territori rimasti in lizza per ospitare il sito unico a fare a spintoni per aggiudicarsi il deposito e i relativi benefici economici. Una fase che si deve ancora aprire. Il concorso di idee avrà due sezioni: una rivolta ai professionisti, come architetti, pianificatori, ingegneri e paesaggisti, ai quali sarà chiesto di realizzare un modello del concept per il Parco tecnologico (primo premio 50 mila euro, 20 mila euro dal 2° al 10° classificato) e una per gli studenti di facoltà tecniche, provenienti da università italiane o europee, ai quali sarà invece chiesta l’elaborazione di una «proposta di intervento» (mille euro per i primi 5).

(FONTE 
GIUSEPPE ORRU'
LA STAMPA VERCELLI)