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mercoledì 19 febbraio 2014

PISCINA COMUNALE: UNA BELLA NUOTATA NELLE MEZZE VERITA’ CONDITE CON BUFALE


Amiche ed Amici, 
numerosissimi lettori del Blog
premesso che non è ancora pervenuta
risposta alla nostra, seguente, istanza:
LA S.V. E' GENTILMENTE PREGATA DI SMENTIRE L'APPARTENENZA AL GRUPPO REGIONALE DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA. GRAZIE.
 
vorrei trovare altri spunti più interessanti per intrattenermi con Voi, ma son costretto, settimanalmente, per difendere la mia immagine ed il mio operato quale Sindaco di Saluggia (2007/2012), a ricondurre nel solco della verità documentale le immancabili mezze verità del direttore Lorini, condite con bufale e servite  con l’abituale qualunquismo radical chic del portatore della puzza sotto al naso.

Mi sento quindi obbligato a precisare documentalmente  i termini e la storia del progetto “piscina coperta” che ha occupato 4 colonne de “la Gazzetta” del giorno12 febbraio u.s.

 
Ciò in virtù di quel detto pronunziato da quel tale dalle stesse colonne:

In un paese che ha poca memoria, è forse opportuno fare un po’ di storia.
(Umberto Lorini - La Gazzetta – 
08 Gennaio 2014)
 
Facendo proprie le istanze di molti saluggesi, giovani e meno giovani, costretti a recarsi in altri Comuni per la pratica del nuoto, ad ogni livello, la Giunta da me presieduta approvò, nel mese di dicembre dell’anno 2008, il  progetto preliminare di lavori di costruzione di una piscina coperta, con annesso locale per lo svolgimento di attività fisico-sportiva, del costo complessivo di 2.570.000 € (arrotondo gli spiccioli), con l’intenzione di ricercare fonti di finanziamento privato, per coprire in tutto od in parte il costo dell’opera, garantendo all’investitore il rientro del capitale ed un lecito utile, mediante la gestione dell’intero impianto per un certo concordato numero di anni.

Trattasi di collaborazione tra pubblico e privato già sperimentata, anche nel campo degli impianti sportivi 
(se del caso posso indicarvi Comuni e tipi di impianto).

Nel frattempo la Regione Piemonte pubblicò un bando per incentivare, con il parziale finanziamento, la costruzione di impianti sportivi. 

Il progetto globale della piscina coperta venne così diviso in due lotti funzionali, l’uno di 800.000 € relativo alla costruzione  del locale per lo svolgimento dell’attività fisico-sportiva (palazzetto fitness) e l’altro di 1.770.000 € relativo alla piscina coperta.

Sul  lotto di 800.000 € (di cui 610.000 € per soli lavori), la Regione Piemonte con determinazione dirigenziale in data 20 luglio 2009, concesse contributo in conto capitale di 305.000 € (50% dell’importo dei soli lavori).

I lavori, salvo proroghe, avrebbero dovuto iniziare entro il 20 luglio 2010 e terminare entro il 20 luglio 2012.

Quando, a inizio 2012, ho lasciato la carica di Sindaco, i lavori stessi erano praticamente ultimati.
Essendo  abituato ad esprimere giudizi e valutazioni con l’ausilio documentale, faccio presente di non aver avuto notizia di atto deliberativo e/o di determinazione tecnica, amministrativa o finanziaria di rinunzia al contributo e neppure di provvedimento regionale di revoca, per cui considero bufala e nulla più ogni tentativo di avvolgere nel mistero la sua sorte. Allo stesso modo non mi è dato ora di sapere se il contributo di 305.000 € sia già stato incassato, in tutto o in parte. 

L’operazione dipende da un complesso articolato di attività amministrative di competenza degli uffici comunali e regionali. Come in mille altre occasioni, ben può essere capitato che il pagamento dei lavori all’impresa sia stato anticipato per intero dal Comune.

Un fatto però è certo: il costo dell’intera struttura ha gravato e grava sul bilancio comunale per un importo di 500.000 €. 

La differenza (305.000 €) è a carico della Regione Piemonte. Gli importi eventualmente non ancora introitati dal Comune, costituiscono un residuo attivo e come tali partecipano all’equilibrio del bilancio che, come noto, è redatto in termini di competenza (accertamenti di entrata ed impegni di spesa) e non di cassa.

Certamente, se la Giunta Barberis immaginasse di poter utilizzare la struttura non quale impianto sportivo (come tale infatti è stata cofinanziata dalla Regione), ma ad altri fini ludico gastronomici, dovrebbe accollarsene  l’intero costo. 
Ma questa è un’altra storia , su cui, se del caso, ritornerò.

Lo strabico qualunquista radical chic dalla puzza sotto al naso, infine liquida con una bella fotografia (che ha riscosso un notevole successo tra i lettori del Blog...) e pochi melensi commenti  il progetto della piscina coperta, come si fosse trattato di donna attraente e capricciosa, accarezzata nel volgere di  una notte d’amore per poi  essere abbandonata, senza rimpianti, dal seduttore sedotto. 

La verità documentale racconta invece che il progetto piscina coperta è stato ben presente in tutti i piani di investimento approvati dalla Giunta che ho presieduto, sino a quello 2011/2012/2013.

Lo spostamento nel tempo della sua concreta attuazione è stato imposto dalla sopravvenuta grave crisi economica, in cui tutt’ora la nazione si dibatte, che ha reso priva di sbocchi la ricerca di investitori privati , che all’origine era parsa oggettivamente praticabile ed in certe realtà concretamente praticata.

Che poi la Giunta Barberis abbia cancellato dai propri programmi la piscina coperta, è un dato di fatto e sarà la cittadinanza a giudicare, a tempo debito, della bontà della scelta operata.

Ciao alla prossima e chiunque volesse democraticamente replicare ci trova sempre qui:
marco.pasteris@yahoo.it

P.S. - REPETITA IUVANT

A momenti mi dimenticavo di rammentare al direttore Lorini che ogni volta che  mi presterà le sue velenose e strabiche  attenzioni, in futuro gli canterò il seguente ritornello: 

"PRIMA DI SPARLARE DI ME E DISPENSARE CONSIGLI A SALUGGIA ED AI SALUGGESI, CANDIDATI A SINDACO DEL TUO COMUNE".