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domenica 28 settembre 2014

NUCLEARE- BOBBA: “IL GOVERNO RENZI RISOLVERA’ IL PROBLEMA DEL DEPOSITO NAZIONALE”


Apprendiamo dal sito del Partito Democratico piemontese dell’intervento dell’Onorevole Luigi Bobba, Sottosegretario al Lavoro nel Governo Renzi, relativo all’individuazione del Deposito Nazionale per le scorie nucleari ospitate a Saluggia dal lontano 1979 (Cfr. – Deliberazione Consiglio Comunale – n. 32 del 09 marzo 1979).
Testualmente il Sottosegretario Bobba così si esprime: “Sono molto soddisfatto per l’approvazione da parte del Consiglio regionale del Piemonte della mozione sulla denuclearizzazione presentata da Sel e approvata a larga maggioranza”. Così il sottosegretario al Lavoro Luigi Bobba, vercellese. “Il documento – dice Bobba – non solo impegna il presidente Chiamparino in qualità di presidente della Conferenza delle Regioni a chiedere al Governo di rispettare i tempi per la costruzione del deposito nazionale, ma anche dà mandato alla Commissione Ambiente di farsi soggetto d’inchiesta, avviando audizioni e sopralluoghi per raccogliere il maggior numero di informazioni sullo stato di avanzamento del decommissioning”.

In questi anni – aggiunge – abbiamo condotto in Parlamento una dura battaglia affinché il Governo individuasse la sede del deposito unico nazionale. Sono stati presentati interrogazioni, mozioni, emendamenti. Ben venga quindi questo atto del Consiglio regionale del Piemonte”. “Sono certo – conclude – che il Governo Renzi riuscirà a risolvere un problema che i precedenti esecutivi hanno preferito mettere a latere delle proprie agende”. (Clicca QUI)

 Esprimiamo alcune semplici considerazioni:

1) IL PIEMONTE CAMBIA VERSO: prendiamo atto dell’inversione di marcia compiuta dal Sottosegretario On.le Bobba, che si è adeguato allo slogan Renziano rimangiandosi quanto dichiarato a La Stampa di Vercelli il 29 gennaio scorso: “«Se il governo mantiene questo ritmo per definire il sito del deposito unico nazionale delle scorie, avremo una risposta definitiva tra 26 anni. Servono ben tredici procedure diverse – dice Bobba – per arrivare alla definizione del progetto del deposito nazionale unico. Ispra ci ha messo due anni a stabilire questi cri-teri, quindi abbiamo già un ritardo di due anni, solo per fare il primo passo. Se il ritmo è questo, allora ci impiegheremo 26 anni solo per completare la fase autorizzativa. Certo, sono contento anche io che qualcosa si sia finalmente mosso. Ma per vedere la luce in fondo al tunnel ci vuole un telescopio»;


2) 2100 GIORNI:  continuiamo ad essere scettici di fronte all’ipotesi  che questo Governo, al pari di quelli precedenti, di ogni colore politico, riesca ad attuare quello che una legge dello Stato, la n. 368/2003, prevedeva : “ La Societa' gestione impianti nucleari (SOGIN S.p.a.), nel rispetto di quanto previsto dall'articolo 2 in ordine alle modalita' di attuazione degli interventi, provvede alla realizzazione del Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi di cui al comma 1 , opera di pubblica utilita', dichiarata indifferibile ed urgente, che dovra' essere completata entro e non oltre il 31 dicembre 2008.” (Clicca QUI)

3) SIAMO REALISTI, PER ORA, SUL PONTE SVENDOLA LA BANDIERA BIANCA:  per una volta siamo tentati di credere al Presidente della Regione Puglia, nonché leader rossoverde di SEL, Nichi Svendola, che riferendosi al Premier Renzi, così la pensa: “L'impressione e' che siamo ancora alla produzione di annunci, il rapporto tra promesse e realizzazioni e' mortificante” (Clicca QUI);

Ciao alla prossima e
chiunque volesse
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può farlo sempre qui:
marco.pasteris@yahoo.it