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domenica 31 gennaio 2016

DIASORIN CRESCE IN CINA E IL FATTURATO RAGGIUNGE I 500 MILIONI



Un fatturato che lo scorso anno ha sfiorato i 500 milioni di euro, grazie ad una crescita di oltre il 5% a tassi costanti ed ai benefici dei cambi, prospettive di ulteriori incrementi per il 2016 e per gli anni successivi. Una DiaSorin in ottima salute si conferma ai vertici internazionali nel settore delle biotecnologie con la leadership mondiale nella diagnostica in vitro. E a Torino ha celebrato anche i 10 anni di presenza in Cina, un mercato che - spiega Fabio Pizzalunga, Corporate vice presidente Sales & Marketing - per DiaSorin si colloca al secondo posto per volumi (alle spalle degli Stati Uniti) ed al terzo per fatturato (dopo Stati Uniti e Italia).

La Cina, per la multinazionale italiana, è destinata a diventare sempre più importante, anche per effetto della politica sanitaria di Pechino. Che, ad esempio, sta puntando su un rafforzamento dei piccoli ospedali periferici, soprattutto nelle località di campagna, per alleggerire i grandi nosocomi urbani. E Pizzalunga annuncia nuovi investimenti di DiaSorin proprio per migliorare la diagnosi in queste strutture di prima accoglienza.

Senza dimenticare, ovviamente, le iniziative di successo avviate nei grandi ospedali. Sia per quanto riguarda i test e le cure prenatali sia per la commercializzazione dei test del gruppo piemontese per l’epatite B e C e per l’Hiv.

Al momento l’area dell’Asia-Pacifico rappresenta il 17% del fatturato DiaSorin, ma la quota è destinata ad aumentare. Ma senza trascurare gli altri mercati dove il gruppo piemontese opera, con 6 centri di produzione (il più importante è a Saluggia, nel Vercellese) e 27 filiali estere che raggiungono 80 Paesi. Per un totale di 1.654 addetti a livello globale. In pratica, ogni secondo, 5 persone nel mondo sono alle prese con un test DiaSorin. E la ricerca prosegue senza sosta, con 130 ricercatori che lavorano nei centri di Italia (vicino a Varese), in Irlanda, Stati Uniti e Germania. «Senza sovrapposizioni - precisa Pizzalunga - perché ogni centro è specializzato in una parte specifica della ricerca».

Tornando alla Cina, DiaSorin investirà anche nella formazione dei talenti, in collaborazione con l’Università di Shangai. E gli investimenti in ricerca e sviluppo proseguiranno con l’attuale trend che prevede una spesa intorno al 5,5-6% del fatturato.

(FONTE - AUGUSTO GRANDI – IL SOLE 24 ORE)