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lunedì 9 marzo 2015

EX EUREX: “NESSUNA LINEA COMUNE TRA IL PD LOCALE E QUELLO REGIONALE”

Cantiere per la costruzione del deposito temporaneo a Saluggia (Fonte La Stampa Vercelli)
La Regione si fa portavoce delle paure dei Comuni a contatto con le scorie nucleari. L’istanza di smantellamento del sito Eurex di Saluggia presentata da Sogin ha lasciato sconcertati non solo Saluggia, il centro vercellese ormai abituato a convivere con i resti radioattivi, ma anche i paesi limitrofi. Il quesito principale è perché, se Sogin deve smantellare l’Eurex, ha presentato un’istanza in cui arriverà a raddoppiare un deposito temporaneo già esistente e realizzerà nuove volumetrie. Oggi alle 21 la Commissione Ambiente e nucleare del Comune di Saluggia si riunirà per formulare un parere consultivo da dare alla giunta sulla richiesta di Sogin. Che nei giorni scorsi è stata marchiata come «irricevibile», anche perché il Piano regolatore di Saluggia vieta di costruire in quella zona, sulla Dora Baltea. 

Prima di esprimere il suo parere, la Regione attende quello di Saluggia in tempi brevi. Ma a livello locale lamentano una mancanza di collegamento tra Regione e Comune. Paola Olivero, consigliera di minoranza saluggese, storica oppositrice di Sogin, da poco nominata responsabile per l’Ambiente del Pd vercellese, dice di «non essere mai stata interpellata dal partito in merito a queste tematiche che studia e segue da anni. Non esiste o non conosco una linea comune tra Pd locale e Pd regionale». 

Da Torino i consiglieri regionali vercellesi del Pd Giovanni Corgnati e Gabriele Molinari in un’interrogazione chiedono spiegazioni sul progetto di Sogin. Corgnati, membro della Commissione regionale per l’Ambiente, vuole anche ascoltare Sogin in un’audizione. Le procedure del decommissioning non sono semplici e non è chiaro se la Regione darà parere positivo o negativo alla richiesta di Sogin. Non lo sanno neppure a Saluggia, dove temono una trattativa per ridurre le volumetrie per poi dare il via libera. Anche se l’ultima parola spetta ai vari ministeri.

(FONTE

GIUSEPPE ORRU'

LA STAMPA VERCELLI)