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sabato 10 ottobre 2015

I BUOI SONO NELL’AIA


I BUOI SONO NELL’AIA

a che serve tentar di chiudere la porta della stalla?

E' giunta alla nostra casella 
di 
Posta Elettronica, 
questa 
LETTERA FIRMATA, 
che volentieri 
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: 



Caro Marco,

se ritieni utile aggiornare i tuoi numerosi lettori sulla vicenda della chiusura dell’Ufficio postale di S.Antonino, così come vissuta da chi con trepidazione attende le decisioni dell’Autorità giurisdizionale amministrativa adita per il ripristino di un servizio essenziale per la comunità, vorrei chiosare sui contenuti di due documenti pubblicati in questi giorni sul blog.

Il primo è la deliberazione della Giunta Provinciale di Vercelli n.93 in data 28 settembre 2015 avente per oggetto “”ordine del giorno in merito a: ridimensionamento del servizio postale nei comuni rurali e montani””
(vedi link)

Si tratta di un documento ben scritto, in perfetto burocratese, dai contenuti assolutamente condivisibili, ma che adottato ad 8 (dicesi otto) giorni dalla scadenza del termine utile per la proposizione dell’azione giurisdizionale, ha il sapore di un’esercitazione meramente accademica ( a che serve sostenere che debba essere tenuta chiusa la porta della stalla quando i buoi sono fuggiti?).

Se adottato nello scorso mese di luglio e seguito da azioni concrete avrebbe avuto un tangibile peso, sia politico che (forse) pratico, per tentare di scuotere certi personaggi che danzano su di un piccolo palco alla periferia del mondo civile.

Non voglio aggiungere altro, non essendo in grado di sapere ciò che frulla nella testa di Presidente ed Assessori della Giunta Provinciale.

Il secondo è un articolo pubblicato sull’ ultimo numero giornale “la nuova periferia” 
(vedi link)

Leggo e constato che la minoranza consiliare saluggese di sinistra, duramente criticata, così come il Sindaco, La Giunta e la maggioranza tutta, dai portavoce della Pro loco di S.Antonino, tra gli applausi dei presenti, in occasione dell’ assemblea convocata in data 24 settembre 2015 per la decisione sulla proposizione del ricorso al TAR, tenta goffamente di correre ai ripari, cercando disperatamente un gancio cui appendere il proprio cappello, con una toppa però peggiore del buco.

Attenzione alle date:

- il 24 settembre si tiene l’Assemblea dei cittadini di S.Antonino;

- il 28 settembre (quattro giorni dopo: il tempo per un conciliabolo, per un compromessuccio politico e per una convocazione) ecco il coniglio uscito dal cilindro della Giunta Provinciale, a richiesta della minoranza di Saluggia ed altri .

Dobbiamo ridere o indignarci ?

Chi da oltre un quinquennio inonda con richieste, le più svariate e colorite, Comune, Regione,Prefettura, Procure di ogni ordine e grado, Sovrintendenze, Agenzie e altro ancora, così da simboleggiare, per chi crede nei miracoli, l’immagine di Nostra Signora Degli Esposti (vedi link), non ha mosso ciglio per sollecitare l’Amministrazione Comunale di Saluggia ad intervenire a tutela della frazione.

Manifesti, Interrogazioni ? Interpellanze ? Mozioni ? Richieste di convocazione del Consiglio Comunale ?

Niente: un assordante silenzio, un letargo fuori stagione, seguito da un timido risveglio fuori tempo massimo.

Si mettano tutti l’animo in pace: per questa maggioranza e questa minoranza a S.Antonino non c’è più spazio.

Chi ha saputo nell’arco di una legislatura spendere in investimenti almeno 5 milioni di euro (non sta a me sindacare come), riservando a S.Antonino ( che conta circa 850 abitanti e versa quindi circa un quinto delle imposte e tasse incassate dal Comune) la miseria di 350.000 euro (incipriata della piazza e fantomatica area di via S.Giacomo comprese, ma ancora da realizzare ), non può illudersi di continuare a vendemmiare: la cuccagna è finita. 

In frazione sono a disposizione almeno 350/400 voti per chi, al di fuori degli intrallazzi della politica della “piola”, senza tessere ed orientamenti troppo marcati e pubblicizzati, sappia credibilmente offrire una speranza di ripristino di quei servizi (non solo l’Ufficio postale) e di quelle opere ed infrastrutture di cui la comunità necessita, impegnandosi formalmente ad investire in frazione il 20% delle risorse disponibili.

Chi c’è ( se c’è ) batta un colpo.

Chiudo rendendo noto, per completezza dell’informazione, che il ricorso contro la chiusura dell’Ufficio postale di S.Antonino è stato depositato al TAR del Lazio.

Non appena ne avrò copia, quale sottoscrittore, se lo desidererai potrai pubblicarla.

P.S. leggo con soddisfazione che un articolo apparso ieri sul giornale “La Sesia”, a pagina 16 e titolato “Anche la Provincia è con Sant’Antonino” è in linea con l’opinione che ho testè espresso.

Ti ringrazio per l’ospitalità.

FIRMATO

Costanzo Rosa


Ciao alla prossima e 
chiunque volesse liberamente
replicare può farlo sempre qui:
marco.pasteris@yahoo.it